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Piove e aumentano i metalli
nell'acqua dei pozzi
nella discarica di Trani

I nuovi valori confermano e rafforzano la temporaneità delle misure di contenimento delle perdite di percolato e l’esigenza che si metta al più presto in sicurezza il sito

discarica di Trani

La discarica a Trani

di NICO AURORA


TRANI - Appena sono riprese le piogge è aumentata, in proporzione, la presenza di metalli nei campioni di acqua prelevati dai pozzi a servizio della discarica di Trani, chiusa dal 4 settembre 2014. Si tratta di un andamento, ormai, abbastanza prevedibile e che si denota dalle analisi rilasciate dall’Amiu, a seguito delle rilevazioni effettuate dalla società Allkema service, di Modugno, firmate dal professor Gaetano Nuovo. Gli ultimi prelevamenti si sono effettuati lo scorso 11 gennaio e, per quanto riguarda il pozzo P6v, quello più vicino alla zona della discarica in cui si è verificato l’incidente e conseguente infiltrazione di percolato in falda, più di un metallo presenta valori superiori alla norma.
In particolare, è raddoppiata la quantità del ferro rispetto alla rilevazione del 24 novembre: siamo passati da 324 a 657 milligrammi per litro, tenendo conto del fatto che la soglia di legge è 200. In aumento anche l’arsenico, passato da 12,4 a 22,2 milligrammi per litro, mentre il limite è 10. Sono ritornati oltre la soglia i solfati (327 mg per litro contro 250), il nichel (44,9 contro 20) ed il manganese (84 contro 50).

I nuovi valori confermano e rafforzano la temporaneità delle misure di contenimento delle perdite di percolato in discarica e, di conseguenza, l’esigenza che si metta mano al più presto alla vera e propria messa in sicurezza del sito. Di questo s’è parlato nel primo incontro pubblico tra il neo assessore all’ambiente, Michele di Gregorio, ed i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, e non solo. Secondo quanto riferito dal delegato del sindaco, «la Regione ha stanziato, per la bonifica delle discariche presenti su tutto il territorio pugliese, un milione e mezzo di euro: la maggior parte delle risorse sarà destinata alla messa in sicurezza della discarica di Trani».

Un milione e mezzo di euro che, però, non basterà a coprire le spese. «Voglio essere trasparente – ha affermato Di Gregorio agli interlocutori – e condividere con voi le situazioni che riguardano Trani. Nella riunione con l’Oga (Organismo di gestione d’ambito, ndr) è stato detto a me e al sindaco che i fondi post-esercizio non verranno utilizzati per la messa in sicurezza. Aprire un contenzioso con l’Oga significherebbe affrontare ulteriori costi che, come sapete, il Comune non può accollarsi».

Le risorse, dunque, vanno cercate in quel milione e mezzo di euro della Regione, in altri fondi regionali eventualmente reperibili e nel prossimo bilancio comunale. «La discarica – afferma di Gregorio - deve essere progressivamente chiusa, attraverso un sistema più virtuoso della gestione dello smaltimento dei rifiuti». In questo, si spera, potrebbe essere d’aiuto il nuovo piano d’igiene urbana, stipulato tra Comune e Conai, presentato nei mesi scorsi. Presumibilmente, dovrebbe partire intorno alla metà del 2016, ma, nel frattempo, la raccolta differenziata è stabilizzata ad un insoddisfacente 21 per cento.

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Commenti all'articolo

  • caronte

    11 Febbraio 2016 - 14:02

    Forse sono microgrammi e non milligrammi ... altrimenti sarebbe una "BOMBA ECOLOGICA"!

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