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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:44

inquinamento

Smog e polveri sottili
Molfetta è maglia nera

A lanciare l’allarme è Legambiente. Che si rifà ai rilevamenti di Arpa Puglia, l’Agenzia regionale per l’ambiente

Smog e polveri sottiliMolfetta è maglia nera

di LUCREZIA D’AMBROSIO

MOLFETTA - Tra le peggiori in Puglia, per smog e polveri sottili, nella classifica delle città più inquinate. A lanciare l’allarme è Legambiente. Che si rifà ai rilevamenti di Arpa Puglia, l’Agenzia regionale per l’ambiente, sulla base dei rilevamenti effettuati presso la centralina fissa che si trova in piazzetta Verdi, lungo via tenente Fiorino.
Proprio l’Agenzia «segnala per il solo mese di gennaio - scrive Legambiente in una nota - ben cinque giorni di superamento dei valori massimi consentiti di Pm10 (le cosiddette «polveri sottili», tra gli inquinanti dell’aria più pericolosi per la salute). La legge nazionale - continua la nota - prevede un valore soglia (50 microgrammi per metro cubo) e, inoltre, un numero massimo di sforamenti all’anno (trentacinque), superati i quali si è tecnicamente fuori legge. A Molfetta, dunque, considerati i risultati del primo mese di quest’anno, esistono purtroppo tutte le premesse perché questo valore annuale sia raggiunto e superato».
Decisamente un primato triste considerato il fatto che Molfetta supera i livelli di inquinamento rilevati a Bari.
E, secondo Legambiente «non serve invocare l’assenza di pioggia o le alte temperature delle scorse settimane se, a parità di condizioni, Molfetta presenta livelli di inquinamento dell’aria ben peggiori di quelli toccati in altre zone della Puglia».

D’altra parte per Molfetta la presenza «importante» di polveri sottili non è una novità. Era accaduto nel 2011 quando, secondo quanto pubblicato sul sito dell’Arpa, dall’inizio dell’anno al 15 marzo, il valore di polveri sottili nell’aria, registrato a Molfetta, superò più volte il valore massimo consentito. Valori elevati furono registrati per 19 giorni dalla centralina in piazza Verdi e per 14 giorni dalla centralina collocata presso la sede dell’Asm. In due casi, furono addirittura registrati valori che superarono del 100 per cento i valori massimi consentiti. Nel 2012 poi Molfetta risultò terza, nell’intera regione, per valore medio annuale di biossido di azoto.

Come è noto Molfetta è prossima all’approvazione del Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile), già adottato dalla giunta comunale. Tuttavia «il provvedimento, stando agli atti pubblicati - denuncia Legambiente - non chiarisce però in che modo saranno effettivamente perseguiti gli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria. Si specifica, anzi, che l’approvazione del Piano non avrà valore vincolante rispetto al vigente Piano regolatore e che la prospettiva per la definitiva attuazione sarà decennale. Tutt’altro, dunque, rispetto all’urgenza di intervenire su un problema che i dati dell’Arpa segnalano come importante e non rinviabile». Osservazione condivisibile.

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