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Domenica 19 Novembre 2017 | 07:58

della Coldiretti puglia

Sit-in a difesa grano
italiano nel porto di Bari

BARI - «Il grano italiano rischia di scomparire": è il grido di allarme lanciato da Coldiretti Puglia durante la manifestazione di protesta tenuta oggi nel porto di Bari per difendere il Made in Italy dagli ingenti quantitativi di prodotto straniero importato - ha sottolineato l’associazione agricola - da Canada, Turchia, Argentina, Liberia, Singapore, Hong Kong, Marocco, Olanda, Antigua, Sierra Leone, Cipro e spesso triangolato da porti inglesi, francesi, da Malta e da Gibilterra.


«Ogni anno - ha spiegato il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - riprende la solita routine speculativa dove il grano duro subisce contrazioni di prezzo talvolta inspiegabili visto che il mercato comunitario quota in maniera superiore a parità di caratteristiche. Noi siamo sempre ai limiti del costo di produzione. Così oggi, in occasione della nostra manifestazione, abbiamo chiesto al Direttore dell’Agenzia delle Dogane controlli capillari e più frequenti per garantire sicurezza e igiene degli alimenti».

«Quello che ulteriormente sconcerta è - ha aggiunto il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - l’allargamento della forbice tra prezzi corrisposti alla produzione e quelli fissati al consumo, tant'è che oggi il differenziale tra grano duro e pasta è di circa 400%, grano tenero e pane intorno al 1.000%». La Coldiretti per ridurre progressivamente la dipendenza dall’estero, qualificare pane e pasta italiani con l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine del grano e per cercare di contenere la volatilità dei prezzi ha così deciso di proporre un progetto innovativo, di filiera, governato direttamente dal produttore, attraverso le aggregazioni di prodotto (Cap-Coop). Un esempio concreto è l’accordo siglato da Coldiretti e il pastificio Divella, una delle più grandi realtà dell’industria pastaia italiana, a Milano in occasione dell’ultima settimana di Coldiretti Puglia ad Expo 2015. 

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Commenti all'articolo

  • rossini

    10 Febbraio 2016 - 09:09

    Il grano arriva da tutte le parti del mondo. Persino da Hong Kong che, com'è noto, non ha enormi distese di terreno dedicate alla sua coltivazione. Che dire, se non che gli agricoltori pugliesi ringraziano devotamente il PD, il Governo di Renzi e la Regione di Emiliano. E, memori, manifesteranno la loro gratitudine alle prossime elezioni?

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