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Nelle scuole lucane
arrivano gli ispettori

Avviso agli istituti: per la primavera sarà fondamentale farsi trovare pronti alle visite degli ispettori governativi, pena un giudizio negativo

scuola

di PIERO MIOLLA

POTENZA - Le scuole lucane sono autorizzate a tremare: dopo la cosiddetta riforma della «Buona Scuola» che pochi consensi e molte critiche ha suscitato, adesso il Governo guidato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è inventato i Nev, Nuclei Esterni di Valutazione. Di cosa si tratta? In buona sostanza di ispettori scolastici esterni che, a breve, andranno a «visitare» quattrocento istituti scolastici del Bel Paese e, dunque, anche della Basilicata.

L’iniziativa è, in realtà, un progetto articolato e complesso, partito con il Rav (Rapporto di Autovalutazione) redatto dalle singole scuole e pubblicato sul sito del Ministero, ed una sperimentazione nello scorso anno scolastico. Messa in archivio questa fase, a gennaio e febbraio l’operazione entrerà nel vivo, come ha deciso la Conferenza per il coordinamento funzionale del sistema nazionale di valutazione. Il progetto prevede, preliminarmente, l’illustrazione alle scuole: in pratica, a presidi e professori verranno illustrati tempi e modalità della valutazione che verrà effettuata dagli ispettori esterni. A metà febbraio, poi, verranno aggiornati i neo-valutatori, che saranno selezionati per l’anno scolastico 2015/16 tra i candidati ispettori promossi nel concorso del 2013, insieme ai dirigenti tecnici coordinatori dei Nev. Quindi si passerà alla formazione dei vari nuclei e, infine, ci sarà l’abbinamento alle scuole da verificare e valutare.

Il calendario delle ispezioni vere e proprie, in programma tra aprile e fine maggio in circa quattrocento istituti estratti a sorte (in pratica, un campione statistico) tra scuole statali e paritarie, verrà diramato successivamente. Quello che è certo è che ogni visita di valutazione durerà tre giorni. Alla fine del periodo valutativo, poi, è previsto un exit meeting, vale a dire una riunione conclusiva, che servirà anche per indicare i punti di forza e le criticità emerse nell’esame del singolo istituto, con tanto di comunicazione informale di fine verifica da consegnare al dirigente scolastico, che verrà trasmessa entro la fine dell’anno scolastico in corso.

Domani, peraltro, sul tema è in programma un’altra conferenza che, forse, darà maggiori particolari. Le scuole lucane, dunque, sono avvisate: per la primavera sarà fondamentale farsi trovare pronti alle visite degli ispettori, pena un giudizio negativo che, al momento, non sappiamo a cosa porterà. Probabilmente, come spesso accade per le fumose riforme del Governo Renzi, solo a tante chiacchiere e a nulla di concreto, a parte, forse, la spesa necessaria per rimborsare i viaggi degli ispettori che difficilmente effettueranno gratis le loro valutazioni.

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