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Domenica 19 Novembre 2017 | 15:16

Agguato a Bari, ucciso
sorvegliato speciale

BARI - Gianluca Corallo, sorvegliato speciale di 32 anni ucciso ieri sera nel quartiere San Pio, a Bari, è stato freddato da due colpi di pistola calibro 7.65 che - a quanto si è saputo - lo hanno raggiunto al collo. Non è ancora chiaro se chi l’ha ucciso era a piedi o a bordo di uno scooter.


Una decina di giorni fa gli agenti della Squadra Mobile della Polizia hanno arrestato nello stesso quartiere Biagio Carbonara, di 35 anni, sorpreso mentre, con il volto coperto con un passamontagna era intento a disfarsi di un’arma, una pistola calibro 9x21 con 15 cartucce.

I poliziotti stavano compiendo controlli nella zona dopo la segnalazione fatta da abitanti del quartiere i quali avevano sentito colpi di arma da fuoco sparati in strada. Altri colpi d’arma da fuoco, circa una ventina, sono stati sparati sei giorni fa, forse nel corso di un inseguimento, in via Pirosi a San Girolamo. Gli investigatori stanno verificando se questi episodi siano in qualche modo collegati all’omicidio di ieri sera.

NOTTE DI AUDIZIONI E PERQUISIZIONI -  Notte di audizioni, dai carabinieri, dei famigliari e delle persone vicine a Gianluca Corallo, il sorvegliato speciale vicino al clan Strisciuglio ucciso ieri sera a San Pio con due colpi di pistola al collo sparati con un’arma calibro 7.65.


I carabinieri hanno acquisito diverse testimonianze per fare luce sui rapporti di Corallo all’interno della criminalità organizzata barese e per ricostruire i giorni precedenti all’omicidio. Audizioni compiute in contemporanea a diverse perquisizioni. Quando è stato colpito, Corallo era da solo e ad un isolato da casa. La moglie, con la quale era rientrato dopo avere fatto la spesa, si era allontanata poco prima. In queste ore i carabinieri stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza con la speranza che diano importanti spunti investigativi quali, ad esempio, la ricostruzione esatta della dinamica dell’omicidio.

Venerdì scorso il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, aveva incontrato in Prefettura il prefetto Carmela Pagano, il sindaco Antonio Decaro e i vertici delle forze dell’ordine. Un incontro durante il quale si era parlato di un miglioramento dell’attività contro la criminalità organizzata. 

INSEGUIMENTO E SPARATORIA TRA CC E MALVIVENTI - Nella tarda serata di ieri un'auto con a bordo due malviventi che avevano cercato di forzare un posto di blocco è stata fermata dai Carabinieri in via Tommaso Fiore nel quartiere Libertà, dopo un lungo inseguimento. I militari hanno dovuto sparare agli pneumatici dell'auto, una Yaris. I due sono stati portati poi in caserma e interrogati. L'episodio, al momento non avrebbe alcun collegamento, con l'agguato.

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