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OPERE PUBBLICHE

Fiera di Foggia, pronti
appalti per 28 milioni

Nasce il polo dell'economia. Può riaprire il cantiere per il nuovo parcheggio, la Regione finanzierà le spese per l'Iva

Fiera di Foggia, pronti  appalti per 28 milioni

di Massimo Levantaci

FOGGIA - La Regione spinge la fiera di Foggia a darsi da fare. Il fondo di 2 milioni di euro per le anticipazioni dell’Iva, stanziato dalla giunta Emiliano, sblocca un fardello di opere pubbliche (il secondo nel giro di dieci anni) pari a 26 milioni di euro. Una quantità di lavori che attendeva da quasi un anno di essere sbloccata. Con quell’anticipazione di cassa l’ente di corso del Mezzogiorno potrà attingere ai finanziamenti erogati dall’accordo di programma unificato Regione-ministero dello Sviluppo economico, firmato il 28 aprile scorso (ministro Lupi).

Verrà finalmente completato il parcheggio interrato da circa 800 posti auto, lavori fermi da tempo immemorabile (oggi c’è solo lo scavo); ma si potrà metter mano anche a tutta quella serie di interventi per collegare il quartiere fieristico al quadrante economico dell’adiacente Cittadella dell’economia. I due corpi oggi sono divisi da un muro di cinta: di qua l’area fiera, enorme e ormai inutilizzata, di là la nuova sede della Camera di commercio e il neonato Distretto agroalimentare del Centro nazionale ricerche. Passato e presente (e prossimamente futuro, si spera) che s’incontrano in un progetto integrato.

E chissà che gli interventi edilizi non siano la metafora di un nuovo approccio politico, più inclusivo e partecipato, sui temi dello sviluppo in Capitanata. Non solo: la fiera vuol legarsi alla città attraverso un avveniristico ponte pedonale che scavalcherà viale Fortore, forse l’intuizione più stimolante dell’intero pacchetto. Opere di ricucitura urbana e di riqualificazione concepite dalla Regione e dal management fieristico (giunta Cannerozzi) per rilanciare la fiera come un interlocutore affidabile dello sviluppo economico della città e della sua provincia.

Servirebbe però anche una spinta imprenditoriale, ma questa può darla solo il territorio. Il primo banco di prova a maggio con la fiera dell’Agricoltura del nuovo corso. Il commissario Giovanni Vitofrancesco, dirigente regionale, ha avuto un mandato preciso: rivalutare la storica rassegna, agganciandola al mercato della provincia più agricola di Puglia. Il recente accordo di collaborazione tra il Comune di Foggia e quello di Verona, sede della fieragricola più importante del paese, può agevolare il compito del commissario.

I due assessori regionali foggiani, Leo Di Gioia e Raffaele Piemontese, hanno lavorato in tandem per formulare l’accordo ratificato venerdì pomeriggio da via Capruzzi: «La fiera di Foggia – spiega il titolare all’Agricoltura – aveva bisogno di un aiuto economico per far fronte alle spese dell’Iva sugli appalti, in quanto senza soldi in cassa. L’atto integrato riguarda anche la fiera del Levante di Bari che aveva già stralciato la sua posizione potendo sostenere il costo dell’Iva». «Il fondo rotativo che abbiamo costituito – aggiunge Piemontese, assessore al Bilancio – verrà restituito dall’ente Fiera di Foggia attraverso un piano di ammortamento ventennale. Ma riteniamo che l’attivazione del fondo sia stato un sacrificio necessario per la Regione perchè attiva investimenti e lavoro per ben 28 milioni di euro (26 di opere più 2: ndr) che la fiera di Foggia avrebbe certamente perso, stante la sua situazione finanziaria difficile».

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