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Venerdì 17 Novembre 2017 | 22:25

vertice a Bari sulla sicurezza

Alfano: la Squadra Stato funziona
Ecco il nuovo «Grande fratello»

alfano

La "Squadra Stato" funziona in provincia di Bari così come in tutta la Puglia. lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, in prefettura a Bari, al termine di una riunione con i vertici delle forze dell'ordine e per fare il punto della situazione sulla sicurezza nella provincia barese annunciando anche un progetto che metterà in connessione tutte le telecamere installate in città e governate dalle sale operative delle forze dell'ordine e quelle private. «Ha confermato l’impegno del governo a sostenere economicamente gli investimenti che il Comune e la Prefettura stanno già facendo sui sistemi di videosorveglianza», ha detto a margine della conferenza stampa stampa del ministro, il sindaco di Bari, Antonio Decaro. 


Alfano ha precisato che sono in calo tutti i i reati, in particolare quelli di criminalità predatoria (a Bari dell'8,5% in provincia del 5,9%): la diminuzione, per il vertice del Viminale, si è accentuata soprattutto dopo l'estate in concomitanza con tre diverse operazioni di polizia che hanno consentito di neutralizzare tre gang per complessive 14 persone.
La "squadra" è vincente anche nella lotta alla criminalità organizzata, ha aggiunto Alfano, e nell'affrontare i caso di omicidi: 8 su 11 sono stati risolti nel corso dell'anno. Altre indagini sono in corso e "stanno per concludersi" ha aggiunto il ministero annunciando per il 29 un supervertice in Puglia cui parteciperanno tutti i vertici delle forze dell'ordine regionali.

«Sul terrorismo a Bari c'è un livello di allerta alto come nel resto del Paese perchè Bari non è solo un porto ma è anche una porta, guarda a Oriente ed è guardata da Oriente», ha aggiunto Alfano che sull'incontro di fine mese ha sottolineato: «Valuteremo con grande attenzione lo sviluppo geopolitico dei prossimi mesi perchè l’intensificarsi del traffico e del flusso di migranti sulla rotta balcanica può avere una ricaduta su questo tratto di mare». «L'Italia - ha aggiunto - è stata bersagliata negli ultimi tre anni da flussi che derivavano dal Mediterraneo centrale. Noi siamo lì a vigilare e il livello di attenzione è notevolissimo. Se dovessero servire più uomini e più mezzi perchè dovessimo notare un incremento su quella rotta - ha assicurato - non avremo difficoltà a inviarli. Al momento non ci sono segnali di allarme specifico ma sappiamo che il rischio zero non esiste».

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