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No trivelle

A Manfredonia un vertice
contro il decreto

L’incontro sarà anche di preparazione al sit in silenzioso di martedì 19 gennaio in Piazza del Quirinale davanti alla sede della Corte Costituzionale impegnata nell’esame dei referendum contro le trivelle

no trivelle, Greenpeace

di FILIPPO SANTIGLIANO

FOGGIA - Si svolgerà oggi alle ore 10, al Comune di Manfredonia, un incontro sulla questione trivellazioni in Adriatico. L’invito è stato esteso al presidente della Regione, Michele Emiliano, al presidente della Provincia di Foggia, Francesco Miglio, ai sindaci dei comuni pugliesi che si affacciano sull’Adriatico e lo Ionio, nonché ai rappresentanti delle associazioni che si battono per la tutela dell’ecosistema marino e del mare. Ci saranno anche i parlamentari.
L’incontro, annunciato dal movimento «No triv» del Gargano, sarà anche di preparazione al sit in silenzioso di domani martedì 19 gennaio in Piazza del Quirinale davanti alla sede della Corte Costituzionale impegnata nell’esame dei referendum contro le trivelle. All’incontro odierno dovrebbero partecipare anche rappresentanze del mondo sindacale, dell’ambientalismo, della scuola. Si punta, insomma, a creare un coordinamento a sostegno della richiesta della Regione Puglia, ma non solo, per far revocare l’autorizzazione del Governo nazionale ai sondaggi nel mare Adriatico a poche miglia dall’arcipelago delle diomedee.
Sulla questione da registrare anche una nota della Federparchi nazionale e pugliese e dell’Ente Parco del Gargano, da cui dipende la riserva marina delle Tremiti.

«Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla mobilitazione delle comunità locali delle Isole Tremiti contro l’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico alle ricerche petrolifere off shore», dichiarano in maniera congiunta Stefano Pecorella (Presidente del Parco nazionale del Gargano), Giampiero Sammuri (Presidente nazionale di Federparchi) ed Enzo Lavarra (Presidente di Federparchi Puglia).
«Per l’ampiezza dell’area interessata dal decreto - continuano - per la distanza di pochi Km dai siti di interesse comunitario e dall’Area Marina Protetta, l’esecuzione di indagini geofisiche avrebbe effetti gravemente impattanti sull’ecosistema marino e costiero, e comprometterebbe quel progetto di sviluppo sostenibile che è in corso con la valorizzazione delle vocazioni storiche legate alle attività di pesca e all’offerta di turismo naturalistico. Per questo, nel richiamare l’annullamento ad opera del Tar Lazio dei decreti autorizzativi precedenti delle ricerche petrolifere, aderiamo con piena convinzione alla manifestazione di oggi a Manfredonia».

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