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Aqp, altri appalti nel mirino

La Regione chiede chiarimenti sulle gare al massimo ribasso

Aqp, altri appalti nel mirino

BARI - La Regione chiederà ad Acquedotto Pugliese di inviare all’Autorità anticorruzione i risultati degli ultimi appalti effettuati con il criterio del prezzo più basso, appalti che hanno fatto registrare ribassi fino al 60% dell’importo a base di gara.

Dopo il caso delle gare per lo smaltimento dei fanghi di depurazione, che hanno visto un unico partecipante per ciascun lotto con l’identico ribasso del 3%, la Regione sta valutando dunque di accendere un nuovo faro sulla gestione della più importante azienda pubblica del Mezzogiorno. Ma, stavolta, per motivi diversi. Gli appalti al prezzo più basso sono per certi versi garanzia di imparzialità (non ci sono altri criteri oltre al ribasso, dunque la discrezionalità è ridotta al minimo), tuttavia percentuali troppo alte potrebbero far sorgere dubbi sulla corretta esecuzione del contratto.

Giusto ieri, del resto, il presidente regionale dell’Ance, Nicola Delle Donne, ha scritto al governatore Michele Emiliano parlando di «offerte a dir poco avventurose» e chiedendo di non procedere alla firma dei contratti. Le offerte «smisuratamente basse rispetto al prezzo posto a base di gara», secondo l’associazione dei costruttori, sono «completamente disarticolate dai valori di mercato, estranee alla logica di Impresa che vuole produrre utile ed occupazione nel rispetto delle leggi». Questa gara al ribasso, accusa Delle Donne, «non è più finalizzata all’esecuzione dell’opera, ma alla consegna in banca di un contratto di appalto, per sopravvivere al prossimo lunedì».

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