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Ladri di basole antiche sempre più in azione

L'arch. Picella: «Purtroppo esiste un florido mercato di pietre d'epoca»

Ladri di basole antiche sempre più in azione

di LUCA DE CEGLIA

BISCEGLIE - Una banda organizzata di ladri di pietre antiche, in azione in città. Circa cinquanta quintali di basole ottocentesche, che erano state temporaneamente depositate nell’azienda agroalimentare Mastrototaro in via Sant’Andrea sono sparite nel nulla. Rubate a più riprese, alla luce del sole, nonostante il notevole peso. Ma grazie al sistema di videosorveglianza dell’azienda i carabinieri della locale Tenenza hanno individuato e sottoposto a sequestro l’auto “Ford Mondeo” utilizzata per ben sette trasporti (risultata anche priva di copertura assicurativa) ed hanno tratto in arresto il proprietario del mezzo, biscegliese e volto noto alle forze dell’ordine, ed un cittadino di nazionalità rumena le cui generalità non sono state diffuse. Sono in corso indagini per trovare sia i loro complici che la destinazione del materiale lapideo di rara fattura.

Non è escluso si sia trattato di un furto su commissione, poiché non è facile trovare sul mercato questa tipologia di basole. Si tratta di circa 70 metri quadrati di pavimentazione che era stata rimossa per lavori di risistemazione e ristrutturazione del casale Ciani Passeri risalente all’800 ed ubicato a Bisceglie. I ladri hanno agito dalle ore 15, dopo essersi introdotti con molta disinvoltura nell’area di proprietà privata scavalcando la recinzione (come documentano le immagini delle videocamere ora al vaglio dei carabinieri), approfittando del turno di chiusura dell’azienda. Non è la prima volta che si verifica il furto di basole squadrate. Infatti nel dicembre di dieci anni fa venne saccheggiato di notte il basolato dell’antichissima chiesa di Santa Maria di Giano, ubicata al confine tra Bisceglie e Trani. Nel luglio 2009 i carabinieri recuperarono circa 1.500 tegole ed un centinaio di basole antiche asportate da una casa colonica nelle campagne di Spinazzola e Minervino Murge. Fu arrestato un 37enne di Minervino. Di recente i predoni di pietre hanno preso di mira due antiche ville in contrada “Misericordia” in agro di Giovinazzo.

«Il mercato è assai florido - spiega l’architetto Michela Picella di Bari - m’è capitato che mi chiedessero arredamenti con pietre antiche perché si vuole la storia a tutti i costi nel proprio giardino. Ho sempre rifiutato di accontentare questi capricci e ricorro a quei pochi marmisti, come quelli di Mola di Bari, e scalpellini che fanno chianche antichizzate molto belle». Per Picella le pietre non finiscono sempre al Nord, molte rimangono in Puglia per nuove ville da arredare anche con muretti a secco depredati nelle campagne e rimontati con cemento.

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