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«Cimitero in balìa del degrado»

Interrogazione consiliare presentata dai consiglieri della Lista Florio

«Cimitero in balìa del degrado»

di LUCIA DE MARI

TRANI - Cantieri fermi come cadaveri sul viale principale e non solo; muri fatiscenti, lapidi coperte da escrementi; tombe monumentali rotte: di certo uno spettacolo poco edificante quello che si nota al Caposanto comunale di via Barletta. Ogni tanto qualcuno, fra i vivi, protesta. E lo fa non soltanto nel proprio intimo, già angosciato nel momento della visita al caro estinto: ultimi in ordine di tempo sono i consiglieri comunali del Movimento "Lista Florio Sindaco", Antonio Florio, Nicola Lapi e Raffaella Merra, che hanno presentato un'interrogazione consiliare sullo stato attuale di degrado del cimitero, con tanto di fotografie. “Abbiamo personalmente constatato – scrivono al presidente del consiglio comunale ed al sindaco (che è anche assessore ai lavori pubblici) - lo stato di abbandono e di disdicevole degrado del cimitero e che il quadro emerso dai suddetti sopralluoghi è preoccupante, come si può evincere anche dalle fotografie allegate tale stato nuoce al decoro del luogo sacro da anni”.

Descrivo nella missiva che “all'ingresso e precisamente sul viale principale si notano cantieri di lavoro fermi senza che nessun amministratore si sia mai chiesto il motivo di tale inerzia; all'interno vi sono cappelle gentilizie anch'esse in uno stato di abbandono e che nessuno degli addetti alla struttura abbia mai contattato parenti e affini affinché si provvedesse all'eliminazione di tale incuria; le fontane ivi presenti sono del tutto fatiscenti e soprattutto anti igieniche; alcune lapidi e muri sono coperti da escrementi di volatili; alcune tombe monumentali sono rotte ed il relativo contenuto sono alla bella vista di tutti; i muri perimetrali, in particolar modo dove sono seppelliti bambini di tenera età sono prive di intonaco, che invece giace sulle suddette tombe”.

I tre consiglieri comunali chiedono all’amministrazione comunale di provvedere, nel più breve tempo possibile “all'eliminazione di quanto segnalato, con l'obiettivo di riportare il Civico Cimitero dall'attuale stato di trascuratezza ad uno stato di decoro ed ordine, non rispondente ad una esigenza politica ma ad una esigenza interiore della popolazione del luogo, che chiede il rispetto per la memoria dei propri cari scomparsi”.

E dire che poco più di un anno da (nel novembre 2014) si era concluso con quattro condanne e sei assoluzioni il processo riguardante il degrado del cimitero, scaturito da un'inchiesta, avviata nel 2008, dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Michele Ruggiero, che aveva richiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di dieci persone coinvolte a vario titolo in quell’indagine.

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