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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 12:14

l'inchiesta

Mazzette al teatro Petruzzelli
gli appalti costati il doppio

I legali di Vito Longo chiedono la revoca dell'arresto e l'inutilizzabilità dei video. Nuove carte di accusa e Gdf

mazzette petruzzelli

BARI - I presunti appalti truccati al teatro Petruzzelli sarebbero costati alla Fondazione il doppio di quanto previsto dai contratti. Il particolare emergerebbe dall’esito dei primi accertamenti contabili fatti dalla guardia di finanza su disposizione della magistratura barese che indaga sulle presunte tangenti pagate da alcuni imprenditori baresi all’ex direttore amministrativo del teatro, Vito Longo, finito ai domiciliari il 12 gennaio scorso con l’accusa di corruzione. Nell’udienza dinanzi al Tribunale del Riesame nella quale la difesa di Longo, gli avvocati Michele Laforgia e Valeria Logrillo, hanno chiesto la revoca della misura cautelare, il pm che coordina l’inchiesta, Fabio Buquicchio, ha depositato nuova documentazione relativa proprio alle fatture emesse dalla Fondazione in favore degli imprenditori vincitori degli appalti. Gli investigatori ritengono che siano stati fatturati servizi aggiuntivi rispetto a quelli stabiliti dai contratti di affidamento delle gare che avrebbero fatto lievitare i costi a carico dell’ente.


In udienza i difensori hanno poi insistito per la revoca dell’arresto ricordando che dopo la sospensione dall’incarico di direttore amministrativo siano venute meno le esigenze cautelari, ma soprattutto chiedendo ai giudici di valutare l'inutilizzabilità delle intercettazioni ambientali, e quindi dei video che immortalano i passaggi di denaro. Video diffusi, secondo i difensori, in violazione del diritto di difesa e della dignità degli indagati. Secondo i legali, inoltre, quelle intercettazioni sarebbero state effettuate in un ufficio privato, non aperto al pubblico, e quindi avrebbero richiesto più specifiche motivazioni autorizzative. Se il tribunale dovesse condividere la tesi della difesa rendendo inutilizzabili quelle intercettazioni verrebbero meno anche i gravi indizi di colpevolezza.
I giudici dovranno decidere sulla revoca della misura cautelare entro lunedì prossimo

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