Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 17:55

Elia (Fs): l'Alta capacità Napoli-Bari tra 10 anni

Elia (Fs): l'Alta capacità Napoli-Bari tra 10 anni
ACERRA  – La linea dell’Alta Capacità Napoli-Bari dovrebbe essere pienamente operativa nel giro di dieci anni, tra il 2024 e il 2025, con alcune tratte significative pronte anche prima.

A indicare il "timing" della grande opera infrastrutturale che ridurrà i tempi di percorrenza tra Campania e Puglia è il commissario straordinario di governo per la Napoli-Bari, nonchè ad di Fs, Michele Elia.

 "Non c'è uno slittamento dei tempi – ha precisato Elia a margine del convegno in cui sono stati illustrati i nuovi cantieri al via ad Acerra (Napoli) – ma alcune opere sono più semplici e altre più complicate, come la galleria tra Apice e Orsara. E poi c'è la parte orografica da sistemare, le zone a rischio frana. Diciamo che da oggi servono dieci anni per completarla tutta".

"Stiamo definendo al meglio i progetti – ha concluso Elia – anche per quanto concerne le opere più semplici in termini di cantierizzazione".


DE LUCA: QUALCOSA STA CAMBIANDO PER IL SUD – "Le liturgie non mi sono mai piaciute, specie nei rapporti tra il governo e il Sud quando alla solidarietà non seguiva mai un euro. Ora mi sembra che le cose stiano cambiando e che quella stagione si è chiusa". Il presidente della Campania Vincenzo De Luca saluta con soddisfazione l’apertura di tre nuovi cantieri per opere civili in Campania sulla linea dell’Alta Velocità Napoli-Bari. Seduto al fianco del ministro Delrio, che ha ringraziato "per la sua costante presenza in Campania, segno di attenzione", De Luca ha messo in guardia l’esecutivo dagli intoppi burocratici che potrebbero ostacolare l’opera nel suo prosieguo. "Mi vengono i brividi addosso – ha detto il governatore – ogni volta che un’opera giunge al Cipe. Magari l’approvano e poi passa un anno per avere un timbro della Corte dei Conti. L’appello che faccio al governo è ad avere una concentrazione straordinaria su quei nodi amministrativi che ci fanno perdere tempo prezioso. Ad ogni modo – ha concluso – oggi siamo qui a registrare che siamo in movimento e che possiamo vincere la sfida per avvicinare la Puglia alla Campania".


EMILIANO: ANCHE CAMPANIA HA CAPITO IMPORTANZA BARI-NAPOLI -  Ad Acerra per l’apertura di tre nuovi cantieri sulla tratta dell’Alta Velocità Napoli-Bari, il governatore pugliese Michele Emiliano sfoggia in pubblico una penna con lo stemma dei Borbone. "A testimonianza - ricorda – degli antichi legami tra due terre, Campania e Puglia, che un tempo facevano parte dello stesso regno. C'è stato sempre un legame meraviglioso con Napoli, dove i nostri giovani studiavano nella prima facoltà di economia d’Europa e le classi dirigenti pugliesi si istruivano nell’arte del governo". "Da parte nostra – ha proseguito Emiliano – l'anelito a ricongiungerci con Napoli è fortissimo. Perciò la Puglia ha voluto fortemente questa tratta persino in tempi in cui, mi riferisco alla precedente amministrazione, tutto questo desiderio in Campania non c'era perche l’Alta Velocità a Napoli arriva già e si pensava che questa tratta servisse solo alla Puglia. Ora invece si è compreso – e a sentire le parole di De Luca mi si è riempito il cuore – che il collegamento tra le due zone più attive del Mezzogiorno continentale è utile anche alla Campania e che quell'anelito di ricongiungimento – ha concluso Emiliano – è stato recepito".

DECARO: BARI CITTA' PIU' MODERNA - "Ci vorranno 10 anni affinchè Bari sia collegata a Napoli e a Roma con treni più veloci e linee dirette. Questo intervento renderà Bari un centro più moderno e collegato alle altre grandi città del centro e del sud Italia garantendo un sistema di trasporto con tempi e percorsi certi". Lo afferma il sindaco di Bari, Antonio Decaro.
"Anche se non si tratta – dice – di una linea ferroviaria ad alta velocità siamo consapevoli che questo è comunque un intervento strutturale fondamentale per la crescita del nostro territorio che aspettavamo da tempo. Dal rispetto del diritto alla mobilità efficace ed efficiente passa anche la crescita sociale di un territorio e delle sue popolazioni".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione