Cerca

Sabato 21 Aprile 2018 | 21:12

alta tensione

Costantino si dimette da Aqp
voleva aumentare le tariffe

L'Istituto è ora affidato provvisoriamente a Lorenzo De Santis, costruttore barese, che era stato nominato vicepresidente

Nicola Costantino

Nicola Costantino

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI

BARI - Un litigio con i nuovi consiglieri nominati dalla Regione ha indotto Nicola Costantino a dimettersi dalla guida dell’Acquedotto Pugliese, meno di un mese dopo che Michele Emiliano lo aveva confermato nel ruolo di presidente. La prima riunione del cda si è rivelata burrascosa: all’ex rettore del Politecnico di Bari è stata contestata una delibera, assunta quando non era già più amministratore unico, con cui ha varato l’aumento della tariffa idrica per il 2016: un incremento del 6% che gli altri componenti del consiglio hanno ritenuto inopportuno.
Aqp è ora affidata provvisoriamente a Lorenzo De Santis, costruttore barese, che prima di un diverbio tra Costantino e l’altro consigliere, la romana Francesca Pace, era stato nominato vicepresidente.

La Regione ha già convocato per il 25 l’assemblea dei soci che dovrebbe scegliere il nuovo numero uno della più grande azienda pubblica del Mezzogiorno. Emiliano cerca un tecnico di grande spessore: si parla ad esempio di Roberto Sabatelli, commissario delegato per la galleria Pavoncelli bis.

La rottura di ieri è arrivata dopo una settimana ad alta tensione, con un braccio di ferro tra Costantino e gli altri due consiglieri per i poteri gestionali. La Regione ha chiesto un rinnovamento dell’organizzazione aziendale, a partire dagli appalti, dopo il caso delle gare per lo smaltimento dei fanghi. Il presidente ha insistito per conservare tutte le deleghe, deleghe che quando era amministratore unico erano affidate al direttore generale Nicola Di Donna. Una partita su cui, alla fine, l’ha avuta vinta. Ma De Santis e Pace hanno stoppato il tentativo di nominare Di Donna a segretario del cda, così come il nome indicato da Costantino come nuovo componente dell’Organismo di vigilanza. Pace ha poi incalzato il presidente sulle tre delibere da lui firmate dopo la costituzione del cda, tra cui appunto quella che fissava al 6% (il massimo consentito dalla legge) l’incremento delle bollette. Una scelta considerata un blitz, sia per la tempistica (c’è tempo fino al 25 aprile) sia per il fatto che a quel punto Costantino non era più amministratore unico: una circostanza rilevata anche dal magistrato della Corte dei Conti, Carlo Greco, che ha partecipato telefonicamente alla riunione.

Costantino lascia dunque Aqp dopo circa due anni: era arrivato per sostituire Ninni Maselli, anche lui dimissionario a seguito del caos-depuratori. «La mia scelta - ha fatto sapere Costantino - è motivata dalla consapevolezza che le nuove scelte strategiche che si profilano necessitano di un sistema di governance pienamente rinnovato».
È infatti probabile che l’assetto organizzativo di Acquedotto venga profondamente rivisto, a partire dai ruoli dirigenziali apicali: sul punto De Santis dovrà confrontarsi con la Regione. Stesso discorso sulla tariffa dell’acqua: bisognerà stabilire se, a fronte di un nuovo piano industriale, è possibile contenere gli aumenti a scapito degli utili di bilancio. Ma anche in questo caso si tratta di valutazioni molto più politiche che tecniche, essendo in ballo un problema delicatissimo come il sostegno agli investimenti a pochi anni dalla scadenza della concessione di gestione.

----

LE REAZIONI DELLA POLITICA - Le dimissioni di Nicola Costantino dalla guida di Acquedotto pugliese «rappresentano un fatto grave» e, per questo, «chiediamo alla Regione e al Presidente Emiliano di chiarire cosa sta accadendo nella più importante azienda pubblica pugliese». Lo afferma in una dichiarazione il segretario pugliese di Sel, Nico Bavaro, che teme che «possa ripresentarsi il rischio delle lottizzazioni delle aziende pubbliche, un vecchio vizio che con molta fatica era stato sconfitto nell’Aqp».
«La gestione dell’Acquedotto pubblico pugliese - conclude - deve essere chiara e pubblica, così come le intenzioni del governo regionale a riguardo. La vicenda di Costantino, al contrario, intorbidisce le acque».


«Se anche personalità di grande spessore scientifico, come il prof.Nicola Costantino, già rettore del Politecnico di Bari, viene dato dalla sera alla mattina il benservito da amministratore dell’Acquedotto Pugliese, solo perchè quella è l’ennesima poltrona che il presidente Emiliano deve occupare per avere il controllo totale ed esclusivo di tutta la governance pugliese, vuol dire che la lezione di Berlinguer (che denunciava la sistematica occupazione dei posti di potere) non solo è stata dimenticata, ma viene rinnegata». Lo afferma il presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, intervenendo sulle dimissioni del presidente di Aqp. Zullo parla di una «guerra politica fratricida fra Emiliano e i vendoliani pugliesi, per cui il primo ha come unica 'mission' quella di fare fuori i secondi da tutti gli incarichi fin qui rivestiti». «Nei giorni scorsi - conclude Zullo - abbiamo letto che il senatore-vendoliano Dario Stefano, che oggi tanto si indigna, è stato a colloquio per ben due ore con il presidente Emiliano, probabilmente hanno parlato di tutto tranne che quale programma attuare, visto che governano insieme la Puglia».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Ferrarese : «Nel Mezzogiorno  gli investitori temono di più  la burocrazia che la criminalità»

Ferrarese : «Nel Mezzogiorno
gli investitori temono di più
burocrazia che criminalità»

 
Tennis, a Tunisi il pugliese Fabbiano fuori in semifinale

Tennis, a Tunisi
il pugliese Fabbiano
fuori in semifinale

 
Scritte pro No Tap su muri denunciato antagonista

Scritte pro No Tap sul muro
denunciato un antagonista

 
orto

«Orto Family», a Taranto
l'agricoltura ha i suoi tutori

 
La Puglia a testa alta Foggia-Bari da urlo

Foggia e Bari partoriscono un pari 
Autogol Gyomber, rimedia Nenè Ft

 
Morì dopo caduta in ospedaleindagata solo una infermiera

Morì dopo caduta in ospedale
indagata solo una infermiera

 
Aperture centri commerciali«Sciopero 25 aprile e 1 maggio»

Aperture centri commerciali
«Sciopero 25 aprile e 1 maggio»

 

MEDIAGALLERY

La commessa della gioielleria veneta aggredita e sequestrata dai rapinatori brindisini

La commessa della gioielleria veneta aggredita e sequestrata dai rapinatori brindisini

 
Calabria, assalto al caveau: polizia arresta componenti banda

Calabria, assalto al caveau: polizia arresta componenti banda

 
Puglia, Papa Francesco ad Alessano

Puglia, Papa Francesco ad Alessano

 
Papa Francesco celebra messa a Molfetta

Papa Francesco celebra messa a Molfetta

 
Papa Francesco

Papa Francesco da Alessano a Molfetta: tappe sui luoghi di don Tonino Bello

 
Bradanica, dopo 50 anniaperti i primi 8 chilometri

Bradanica, dopo 50 anni
aperti i primi 8 chilometri

 
Blitz notturno nella città vecchia: 21 arresti

Blitz notturno nella città vecchia: 21 arresti

 
Tentata estorsione, fermati  avvocato e maresciallo Gdf

Tentata estorsione, fermati
avvocato e maresciallo Gdf

 
Tre arresti nel Foggianoper una serie di rapine e furti

Tre arresti nel Foggiano
per una serie di rapine e furti

 

LAGAZZETTA.TV

Italia TV
Cerca sistemare antenna e cade, morto

Cerca sistemare antenna e cade, morto

 
Mondo TV
Tutti i record di Elisabetta II

Tutti i record di Elisabetta II

 
Notiziari TV
Ansatg delle ore 19

Ansatg delle ore 19

 
Economia TV
Brembo: -6% emissioni inquinanti nel 2017

Brembo: -6% emissioni inquinanti nel 2017

 
Meteo TV
Previsioni meteo per domenica, 22 aprile 2018

Previsioni meteo per domenica, 22 aprile 2018

 
Calcio TV
Serie A: oggi tre anticipi, apre Spal-Roma

Serie A: oggi tre anticipi, apre Spal-Roma

 
Spettacolo TV
Simply the Best? Per Tina Turner e' si'

Simply the Best? Per Tina Turner e' si'

 
Sport TV
Motogp, oggi le libere ad Austin

Motogp, oggi le libere ad Austin