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«supernova assassina»

Esplosa con una potenza 200 volte superiore a quella di una tipica supernova, ASASSN-15lh si trova a 3,8 miliardi di anni luce dalla Terra

Filomena Bufano

di GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - Una scoperta sensazionale. Di quelle che aprono scenari incredibili e che fanno gioire la comunità mondiale.

FIRMA CANOSINA - A firmarla anche la giovane canosina Filomena Bufano, brillante astronoma con un curriculum costruito intorno al mondo, in forza all’osservatorio di Catania dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).
La Bufano, con altri, infatti ha scoperto la «Supernova Assassina» ovvero la la più brillante mai osservata: 570 miliardi di volte più luminosa del Sole e 20 volte più della Via Lattea. Descritta su Science, Bibbia del settore, si trova in una galassia visibile dall’emisfero australe e distante 3,8 miliardi di anni luce. Se fosse vicina come Sirio la vedremmo come il sole. Ad osservarla il gruppo internazionale coordinato da Subo Dong, dell’università di Pechino, e di cui fa parte Filomena Bufano e il suo collega Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

PROGRAMMA ASAS-SN - La supernova è stata individuata nell’ambito del programma ASAS-SN (All-Sky Automated Survey for SuperNovae system), che per i ricercatori può essere pronunciato 'Assassin' ed appartiene alla rara famiglia delle supernovae super-luminose (Ssl).

L'ESPLOSIONE - Esplosa con una potenza 200 volte superiore a quella di una tipica supernova, ASASSN-15lh si trova a 3,8 miliardi di anni luce dalla Terra, nella costellazione dell’Indiano, visibile solo dall’emisfero australe.
«Alcune classi di stelle giunte al termine del loro ciclo evolutivo esplodono in catastrofiche esplosioni, dando luogo a uno degli eventi fra i più brillanti nell’Universo, noto come supernova. Ma anche tra le supernovae sembrano essercene alcune ancora più “super”, tanto da indurre gli astronomi ad assegnare loro l’ulteriore aggettivo superluminose. E a ragione, visto che possono essere da 100 a 1000 volte più brillanti delle più comuni supernovae», è scritto in un comunicato.
Filomena Bufano, in merito all’esplosione di una supernova così rara, ha fatto sapere che: «È fondamentale per interpretare e comprenderne l’origine fisica, intesa come tipo di meccanismo di esplosione e natura della stella progenitrice, probabilmente appartenente alla generazione di stelle formatesi nelle prime fasi dell’Universo».
Per raccogliere ulteriori informazioni i ricercatori avranno a disposizione adesso delle ore di osservazione con il telescopio spaziale Hubble.

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