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Discarica di Grottelline
Emiliano non decide

«Basta col gioco delle parti. Perché la Regione continua a decidere di non decidere, rimettendo gli atti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri?». Così Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

discarica di Grottelline

La discarica di Grottelline

SPINAZZOLA - «Discarica di Grottelline, basta col gioco delle parti. Perché la Regione continua a decidere di non decidere, rimettendo gli atti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri?». Così Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.
legambiente «Basta col gioco delle parti - sottolinea -. È singolare che il presidente della Regione da un lato porti avanti la sacrosanta battaglia contro le piattaforme petrolifere nei confronti del Governo nazionale, affinché si tenga conto della volontà delle comunità locali, mentre dall’altro, sulla questione di Grottelline, scarichi la decisione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. A nostro avviso il procedimento si sarebbe dovuto già concludere, vista la netta prevalenza dei pareri negativi espressi dagli stessi Enti pubblici coinvolti. Poiché a decidere sarà la Presidenza del Consiglio, ci appelliamo al Ministro dell’Ambiente affinché non dia il via libera alla discarica che ricadrebbe in un’area inidonea ad ospitare rifiuti, sia per le sue criticità idrogeomorfologiche che per il suo valore storico, naturalistico, culturale e archeologico».

E poi: «Proprio in questi giorni l’ufficio Ecologia Servizio Via e Vinca della Regione Puglia ha comunicato agli Enti locali interessati la decisione di rimettere tutti gli atti del procedimento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lo scorso novembre, però, a margine di una conferenza stampa regionale – promossa da Legambiente Puglia, insieme alla Provincia e all’Organo di governo d’ambito, ai sindaci di Spinazzola e Poggiorsini e al presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, per ribadire il secco “no” all’ipotesi di realizzazione della discarica in località Grottelline, nel territorio di Spinazzola – il governatore Emiliano annunciò di prenderne atto invitando le comunità locali a collaborare con la Regione per individuare un sito alternativo idoneo. Stessa posizione fu ribadita dalla Regione Puglia nell’ambito di un consiglio comunale monotematico a fine dicembre a Poggiorsini al quale hanno parteciparono anche alcuni consiglieri regionali e il sindaco di Spinazzola».

VENTOLA - Sullo stesso tema intervengono il presidente ed il consigliere regionale dei Conservatori e Riformisti, rispettivamente Ignazio Zullo e Francesco Ventola. «Siamo all’assurdo, al ridicolo - affermano -. Se il tema non fosse grave, tra i più sensibili, parleremmo di farsa divertente. Su un problema come quello di Grottelline, la Regione non può chiamare in causa il governo centrale commissariando di fatto il nostro territorio e le istituzioni che lo rappresentano. Dove sono finiti decisionismo e autodeterminazione di cui il neo governatore pugliese ha ammantato la sua immagine per convincere i pugliesi? E’ incredibile che proprio difronte a questioni tanto delicate, proprio Emiliano si confonda “volentieri” con i tanti Ponzio Pilato che hanno costellato una politica che vorremmo sepolta per sempre, la politica di quelli bravi solo a parole pronta a scaricare su Roma le patate bollenti».

Ancora: «Grottelline è un problema nostro perché è nostro il territorio, perché ne conosciamo bene le criticità, i fatti, la storia che sin qui l’hanno contraddistinta. Per cui non ci sono decisioni che dobbiamo delegare ad altri. Certi problemi a Roma interessano diversamente e seguono altri criteri che non vogliamo neanche immaginare. Vorremmo ricordare che non è passato molto tempo da quando, solo due mesi fa, Emiliano diceva che “se i Comuni e l’Oga sono contrari alla realizzazione della discarica Grottelline, la Regione ne prenderà semplicemente atto e si comporterà di conseguenza”. Perciò, lo faccia!».
Conclusione: «Del resto, è inaccettabile questo gioco a nascondino ed è ridicolo leggere dichiarazioni che su temi “comodi”, come quello delle trivellazioni in Adriatico, Emiliano lancia fulmini e saette contro Renzi e compagni, mentre su altri, si trincera nel facile atteggiamento pilatesco. Per stanare tali comportamenti e richiamare tutti alle proprie responsabilità, stiamo presentando un ordine del giorno affinché il territorio si riappropri del potere di scegliere e decidere sul destino che ci appartiene. Vedremo in Consiglio quali saranno le posizioni del governo regionale».

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