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Rfi, acquisita Bfm: produrrà
da sola i «cuori» in acciaio

Rfi, acquisita Bfm: produrràda sola i «cuori» in acciaio

BARI - Rete Ferroviaria Italiana ha acquisito Bari Fonderie Meridionali (BFM). E’ quanto annuncia Rfi in una nota nella quale si precisa che l’operazione è la prima acquisizione di un’azienda da parte di Rfi, con un investimento complessivo di circa 6,5 milioni di euro. L’atto di compravendita è stato siglato a Roma da Maurizio Gentile, Ad di Rete Ferroviaria Italiana e Dusan Kadlec, Presidente Bari Fonderie Meridionali.
Con l’acquisto di BFM (Gruppo ceco DT - Vhybkarna a strojirna, a.s.), storico fornitore di «cuori» in acciaio fuso al manganese, Rete Ferroviaria Italiana compie un ulteriore passo nell’internalizzazione della produzione di componenti ferroviari, nell’ampliamento della filiera produttiva interna sfruttando le sinergie con le altre officine societarie e nel miglioramento del proprio know-how.
BFM era in concordato preventivo dal novembre 2014. Situazione che ha avuto ripercussioni sulla produzione industriale, a causa del parziale fermo dell’impianto, e ha determinato un aumento dei prezzi dei «cuori» fino al 25%.
Internalizzando la produzione annua di oltre 1.800 «cuori» in acciaio fuso al manganese, Rete Ferroviaria Italiana soddisferà l'intero fabbisogno con costi di produzione più bassi rispetto ai prezzi di acquisto e garantirà continuità occupazionale a circa 100 lavoratori (80 operai e 17 fra quadri direttivi e impiegati) di un’importante realtà industriale del Sud Italia.

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