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Domenica 24 Settembre 2017 | 05:21

Aeroporti di Puglia sotto la lente appalti e stipendi manager

di MASSIMILIANO SCAGLIARINI
BARI - Dopo l’interrogazione parlamentare del deputato grillino Diego De Lorenzis, la procura regionale della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo che riguarda Aeroporti di Puglia e tutto ciò che la società ha fatto negli ultimi 5 anni: dal nuovo contratto con Ryanair agli stipendi dei manager, fino ai compensi extra dell’ex amministratore Domenico Di Paola su cui si è concentrata la polemica politica della scorsa primavera
Aeroporti di Puglia sotto la lente appalti e stipendi manager
di Massimiliano Scagliarini

BARI - Una verifica di tutti gli affidamenti effettuati senza gara d’appalto, per escludere che le modalità di scelta abbiano provocato aggravi di spesa alle casse pubbliche. Dopo l’interrogazione parlamentare del deputato grillino Diego De Lorenzis, la procura regionale della Corte dei Conti ha aperto un fascicolo che riguarda Aeroporti di Puglia e tutto ciò che la società ha fatto negli ultimi 5 anni: dal nuovo contratto con Ryanair agli stipendi dei manager, fino ai compensi extra dell’ex amministratore Domenico Di Paola su cui si è concentrata la polemica politica della scorsa primavera.

L’inchiesta è alle battute iniziali ed è partita proprio su input del deputato salentino, che ha chiesto al ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, «se gli aeroporti pugliesi siano gestiti in maniera corretta». A seguito di quell’atto, negli scorsi giorni il vice-procuratore regionale, Pierpaolo Grasso, ha acquisito tramite la Finanza un’enorme mole di documentazione: dal servizio di controllo dei bagagli a Bari (2008) e a Foggia (2010), al contratto per l’allontanamento dei volatili dalle piste, dall’acquisto dei carburanti e delle divise al giardinaggio, dall’incarico per la revisione legale a quello per la manutenzione delle macchine di servizio. Si tratta in maggioranza di contratti che Adp ha assegnato tramite procedure negoziate per tutti gli scali pugliesi, anche se la Corte dei Conti ha acquisito anche la documentazione che riguarda alcune gare d’appalto. «AdP - secondo l’interrogazione di De Lorenzis - ha dato in gestione diretta diversi servizi. Servizi che si sono rivelati molto più costosi di quel che prevedono i prezzi di mercato. Sembrerebbe, quindi, evidente che ci siano aspetti su cui si debba fare chiarezza».

Nel mirino della verifica rientrano pure gli stipendi dei manager, il direttore generale Marco Franchini (dipendente a tempo indeterminato, nel 2013 ha percepito 364mila euro lordi oltre premio di risultato) e l’ex amministratore Domenico Di Paola, con il quale Adp ha aperto un fronte di contestazione che riguarda i compensi extra attribuiti negli anni in cui era alla guida della società pubblica. Sul punto, nelle scorse settimane la Finanza ha già portato a termine una verifica che sembrerebbe aver escluso violazioni di tipo penale. Tuttavia i giudici contabili vogliono capire se siano state rispettate tutte le leggi in materia di contabilità pubblica. Dal 2001 al 2013 - ma le verifiche della Corte dei Conti si fermano agli ultimi 5 anni - Di Paola ha percepito un totale di 4.908.118,53 euro tra compensi ordinari (2.013.686,15), straordinari (126.250), indennità di fine mandato (77.629,91) e altri incarichi professionali. Nella somma rientrano anche i 2.075.027,91 euro per la funzione di safety accountable manager (una sorta di responsabile della sicurezza degli scali) e altri 615.524,56 euro per l’incarico di project manager per gli appalti dei nuovi aeroporti di Bari e Grottaglie.

Il nuovo amministratore unico di Adp, Giuseppe Acierno, ha messo un freno alle retribuzioni, congelando i premi di risultato: quest’anno Franchini è sceso ad esempio 320mila euro lordi. A Di Paola è invece stata chiesta la restituzione dei 576mila euro spesi dal 2006 al 2013 per sorvegliare la sua abitazione privata, richiesta che ha dato avvio a un contenzioso giudiziario.

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