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A Crispiano inaugurazione impianto trasformazione canapa

BARI - Domani inaugurazione dell’impianto industriale per la trasformazione della paglia di canapa realizzato a Crispiano, in provincia di Taranto: secondo solo a quello di Carmagnola, porterà in Puglia inizialmente la canapa prodotta dai 250 ettari seminati tra Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Calabria e soprattutto Puglia. «La paglia di canapa processata servirà a creare derivati utili soprattutto per la bioedilizia»
A Crispiano inaugurazione impianto trasformazione canapa
BARI – "Costruiamo un nuovo modello di sviluppo sostenuto da fatti e azioni concrete": lo sottolinea l'assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, che domani sarà insieme al presidente della Regione Nichi Vendola, parteciperà all’inaugurazione dell’impianto industriale per la trasformazione della paglia di canapa realizzato proprio a Crispiano, in provincia di Taranto, dalla South Hemp Tecno.

“Quando si propone un nuovo modello di sviluppo occorre che l'idea – sottolinea Nardoni – sia supportata da fatti e azioni concrete in grado di sostenerlo. Oggi la coltivazione della canapa (cannabis sativa) sul nostro territorio è una realtà che la Regione Puglia ha accompagnato e sostenuto. Mancava il tassello importante della trasformazione del prodotto. L’anello della filiera che consente di commercializzare e fare profitto su questo segmento agricolo originariamente demonizzato ed oggi finalmente riscoperto nelle sue potenzialità agricole, alimentari, di ambientalizzazione e per uso chimico e industriale”.

“L'inaugurazione dell’impianto di trasformazione a Crispiano – aggiunge – è la migliore risposta al disfattismo di chi pensa che non si possa partire dall’agricoltura per invertire la rotta di un territorio dalle grandi criticità ambientali, occupazionali e sanitarie”.

L'impianto tarantino, secondo solo a quello di Carmagnola, porterà in Puglia inizialmente la canapa prodotta dai 250 ettari seminati tra Abruzzo, Molise, Basilicata, Campania, Calabria e soprattutto Puglia, spiega. “La paglia di canapa processata qui servirà poi – spiega ancora l’assessore regionale – a creare derivati utili soprattutto per la bioedilizia. Ma credo che al di là dei dati sia importante il processo che da domani vedrà la Puglia e gli agricoltori pugliesi attivamente protagonisti. Si è seminato a ridosso dell’Ilva e di Cerano, lì dove non c'era più molta speranza siamo tornati a ridare prospettiva futura e reddito ad agricoltori che l’avevamo persa. Ora si tratterà di contribuire ancora di più a questo processo attivando misure e azioni di sostegno nell’ambito del prossimo Programma di Sviluppo Rurale, che come indicato da Bruxelles, stiamo costruendo più attento all’innovazione, all’aggregazione e ad una agricoltura eco-sostenibile”.

A tal proposito l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia sta predisponendo nell’ambito del documento di programmazione 2014-2020 gli strumenti economico-finanziari per sostenere lo sviluppo dell’agricoltura (coltivazioni bio-riparatrici, produzione di biomassa – ndr) anche nei territori a ridosso di grandi insediamenti industriali o in aree Sin.

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