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Bari, Palazzo Santa Chiara
Comune in guerra
con la Soprintendenza
Decaro: meglio abolirla
blocca tante opere in città

BARI - E' ormai scontro istituzionale tra Comune e Soprintendenza. Stigmatizzato il comportamento dell'ufficio dei Beni culturali che non ha ritirato il suo parere favorevole per la realizzazione di una palazzina di fronte al Castello, sostituendo solo un'essenza di piante. Sull'opera indaga la procura. Decaro: cessa ogni collaborazione con la Soprintendenza ai cui inviti - anche verbali - il Comune si è sempre attenuto. Infine l'affondo: meglio abolire le Soprintendenze
Bari, cantiere a S. Chiara: adesso indaga la procura
Bari, Palazzo Santa Chiara
Comune in guerra
con la Soprintendenza
Decaro: meglio abolirla
blocca tante opere in città
BARI - E' ormai scontro istituzionale tra Comune e Soprintendenza. In una coferenza stampa, il sindaco Antonio Decaro e l'assessore all'urbanistica, Carla Tedesco, hanno stigmatizzato il comportamento dell'ufficio dei Beni culturali che, pur prendendo atto della presenza del vincolo nell'area in cui si sta realizzando un edificio del Provveditorato alle Opere pubbliche nei pressi del Castello Svevo ha dichiarato di  confernare il parere favorevole, consentendo così la continuazione die laori.

Sull'opera è stata aperta un'inchiesta dalla procura. Per il sindaco, con tale iniziativa il Comune porrà fine a ogni tipo di collaborazione con la Sovrintendenza facendo riferimento anche alle varie attenzioni prestate per i vari lavori in corso in città, attenendosi alle indicazioni - anche verbali - della stessa Sovrintendenza.

"Il Comune di Bari si opporrà con ogni mezzo al parere favorevole espresso dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici sui lavori di costruzione della palazzina del Provveditorato alle opere pubbliche nella zona del Castello Svevo". La Soprintendenza – si legge infatti nel parere espresso - "oltre a rilevare l’inesistenza del vincolo d’inedificabilità" ha ritenuto che le "opere siano compatibili con gli obiettivi di tutela del vincolo dell’area circostante il Castello, risalente al maggio 1930, in quanto non inducono rilevanti modifiche alle condizioni di godibilità del Castello". Ciò dovendo tener presente che "la valutazione di compatibilità dell’ampliamento deve tener conto delle trasformazioni sostanziali che i luoghi hanno subito nel tempo" in un’area che ad oltre settant'anni dall’apposizione del vincolo "è stata oggetto di un’intensa attività di urbanizzazione" tanto che "lo stato dei luoghi risulta radicalmente modificato".

Per Decaro questo "parere favorevole è un atto di arroganza da parte degli organi periferici dello Stato. Come Amministrazione non ci stiamo. E’ un atto – ha detto il sindaco - illegittimo e con tutti i modi a nostra disposizione cercheremo di fermare questi lavori. Si supera la questione del vincolo parlando di mutazione dei luoghi, la si supera parlando anche di opere di mitigazione relative alla conferenza dei servizi 2010 e così oltre piantumazione degli alberi si finisce con l’imporre che la recinzione a sud-est sia realizzata con piante di pitosforo e non di oleandro mentre con questo parere favorevole si occluderà – a giudizio del sindaco – definitivamente la visuale del castello".

"E’ venuta meno la leale collaborazione. Mi sono fidato sin troppo. Avrei dovuto chiedere la sospensione dei lavori direttamente al Ministero". "Non capiamo i motivi di questo comportamento della soprintendenza – ha aggiunto l'assessore all’Urbanistica, Carla Tedesco – ma ci opporremo perchè parliamo di uffici che possono essere collocati ovunque in città e non di opere strategiche. Vogliamo ricreare il rapporto tra Bari ed il mare. E lo chiedono anche i cittadini che in quella zona vorrebbero un parco". Cittadini, riuniti in associazioni, che hanno presentato un esposto in Procura sull'edificio da 12 metri che il Provveditorato alle opere pubbliche sta realizzando.

Decaro ha precisato che farà di tutto per risolvere la questione e, rimarcando ila sua contarietà con l'ufficio dei Beni culturali, ha dichiarato che sosterrà l'iniziativa del Presidente del Consiglio, Renzi, per l'abolizione delle Sovrintendenze.

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