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sanità a bari

Infermieri al minimo
emergenza al San Paolo

La denuncia è di Piero Albenzio segretario generale Fials Confsal. «C’è una penuria di infermieri in tutti gli ospedali della provincia di Bari»

corsia d'ospedale

Una corsia d'ospedale

di VALENTINO SGARAMELLA

BARI - Nel reparto di Pneumologia dell’ospedale San Paolo c’è carenza di personale infermieristico. A denunciarlo è Piero Albenzio segretario generale Fials Confsal. «C’è una penuria di infermieri in tutti gli ospedali della provincia di Bari – dice Albenzio – ma in particolare è colpito il San Paolo». La situazione si è aggravata negli ultimi tempi. «Il direttore generale Asl, anziché inserire nuovo personale ne ha rimossi alcuni trasferendoli fuori dal San Paolo». Albenzio rivela un particolare: «oggi (ieri ndr) ha chiamato 45 infermieri per sostituire chi ha trasferito». Albenzio parla di un esito negativo. «Il risultato è ha offerto un contratto a 5 mesi, ossia fino a fine giugno 2016, perciò hanno accettato solo in sei». Poi commenta: «in questa azienda c’è una situazione di stallo nella quale i problemi non sono risolti, infatti il personale che rimane è costretto a fare turni massacranti con straordinari continui». Domani 15 gennaio il sindacato terrà un’assemblea dei propri iscritti: «sarà probabilmente formalizzata un’istanza di rinuncia perché non ce la fanno più».

Albenzio ha già inviato una mail al direttore generale, Vito Montanaro, e per conoscenza anche al presidente della Regione, Michele Emiliano, chiedendo un incontro urgentissimo a Montanaro. In particolare nel reparto di Pneumologia «la situazione era già grave; qualche giorno fa Montanaro, nel corso di un incontro, ci promise che avrebbe inviato 3 infermieri». Proprio il caso della Pneumologia del San Paolo sarebbe il più serio: «a causa del picco influenzale di questi giorni, dovrà peraltro far fronte ad un sensibile incremento di prestazioni sanitarie». Poi sbotta: «il 31 dicembre scorso il direttore generale priva di un’altra unità il reparto aggravando ulteriormente la situazione».

Descrive la situazione: «ci sono pazienti in branda che fanno ventilazione polmonare, pochissimi infermieri si fanno in 4 per soddisfare le esigenze dei pazienti». Deduce: «ad oggi il tentativo di risolvere la carenza di infermieri attraverso l’utilizzo delle graduatorie è fallito». La situazione però si estende, per il sindacalista, anche ad altre realtà sanitarie. «La Direzione generale Asl, in occasione di quel recente incontro, si era impegnata a procedere al reclutamento a tempo determinato di un congruo numero di infermieri per far fronte alle gravi carenze di organico del servizio 118, della sanità penitenziaria, dell’ospedale della Murgia». Albenzio conclude: «le prestazioni di lavoro straordinario e quelle aggiuntive hanno costi sicuramente superiori all’assunzione di personale; in più c’è stress psicofisico del personale e violazioni della normativa in materia di orario di lavoro».

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