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Rapiscono bambina
di sei anni in piazza
arrestata una coppia
I Cc: è stato un incubo

LECCE – I due ieri sera hanno preso di mira due sorelle bulgare: hanno cercato prima di portar via la più grande, poi hanno rapito la bimba più piccola. L'episodio è accaduto nella piazza di Monteroni.I Carabinieri: non è il gesto di balordi, hanno detto, ma resta ancora oscuro il movente. I militari hanno dovuto abbattere la porta per entrare nell’appartamento dove hanno trovato la bambina che dormiva nel letto e entrambi i rapitori, che sono stati arrestati (nella foto)
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Rapiscono bambina
di sei anni in piazza
arrestata una coppia
I Cc: è stato un incubo
LECCE – Una bambina di sei anni di nazionalità bulgara è stata rapita ieri sera a Monteroni di Lecce da due persone, una coppia, che sono state subito dopo arrestate dai carabinieri. Si tratta di Giovanni Giancane, di 38 anni, e della sua compagna, Valentina Piccinonno, di 31 anni, entrambi di Monteroni. Dovranno rispondere di sequestro di persona in concorso.

I due ieri sera – secondo quanto accertato dagli investigatori – sarebbero arrivati a bordo di uno scooter nella piazza di Monteroni dove la piccola stava giocando con il fratellino e la madre dei bambini era un pò più distante. Avrebbero quindi avvicinato la piccola con una scusa e l'avrebbero fatta salire sul motorino allontanandosi in fretta. La mamma della piccola ha dato l’allarme e i carabinieri grazie ad alcune testimonianze, sono riusciti poco dopo ad individuare l'abitazione – l'appartamento di Valentina Piccinonno – dove la piccola era stata portata.

LA BAMBINA FIGLIA DI BULGARI IN ITALIA DA 10 ANNI
La bambina di sei anni rapita ieri sera a Monteroni di Lecce e poi liberata dai carabinieri è l'ultima di cinque figli di una coppia di cittadini bulgari residente in Italia da circa dieci anni. Il padre lavora a Monteroni come giardiniere, la madre come badante. Solo uno dei figli è rimasto in Bulgaria, gli altri quattro vivono nel Salento con i genitori.
Ieri al parco giochi adiacente l’area mercatale di Monteroni dove è avvenuto il sequestro c'era anche la sorellina di nove anni di Maria, la prima a ricevere le attenzioni di Giovanni Giancane, di 45 anni, di Monteroni e Valentina Piccinonno 31enne di Lecce, poi arrestati per sequestro di persona in concorso. Entrambi gli arrestati hanno piccoli precedenti per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti. A circa 300 metri di distanza dal luogo dove stavano giocando le due sorelline, c'erano anche i due fratelli più grandi, di 13 e 15 anni: entrambi non si sono accorti di quanto è avvenuto.

L'ALLARME 3 ORE DOPO IL RAPIMENTO
Secondo gli investigatori da quando la piccola è stata rapita, intorno alle 19.30 di ieri sera, a quando è scattato l’allarme sarebbero passate circa tre ore. E’ stata la madre a dare l'allarme una volta rientrata a casa la figlioletta di nove anni senza la sorellina. La bambina ha poi riferito ai carabinieri di un signore che si era avvicinato presentandosi col nome di Gianni e ha poi fatto una descrizione dell’uomo riuscendo così a mettere gli investigatori sulle tracce di Giovanni Giancane, conosciuto a Monteroni come piccolo spacciatore e assuntore di droga e anche per i suoi problemi con l’alcol.

Rintracciato in un bar, Giancane ha tentato di negare ogni addebito ma poi avrebbe ammesso le proprie responsabilità ed avrebbe indicato in Valentina Piccinonno la sua complice. Quando i carabinieri sono arrivati a Lecce, nell’abitazione di via Marcianò in uso alla donna, nonostante il silenzio i militari hanno capito subito dalla luce che filtrava dal retro che in casa c'era qualcuno. Ricevuta l’autorizzazione dal magistrato, i carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento trovando la bambina che dormiva nel letto insieme alla sua sequestratrice.

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