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Politica, in Puglia
solo 7 donne sindaco

BARI – Sette donne sindaco (4,2%) su 168 primi cittadini dei comuni pugliesi con oltre 5mila abitanti. 195 donne su 1051 assessori (18,6%), 367 su 2848 consiglieri (12,9%). In Puglia la presenza femminile sul totale degli amministratori locali è pari al 13,9 % (21,5% il dato nazionale 2013, in crescita sul 2012). "Dati parzialmente...
Politica, in Puglia
solo 7 donne sindaco
BARI – Sette donne sindaco (4,2%) su 168 primi cittadini dei comuni pugliesi con oltre 5mila abitanti. 195 donne su 1051 assessori (18,6%), 367 su 2848 consiglieri (12,9%). In Puglia la presenza femminile sul totale degli amministratori locali è pari al 13,9 % (21,5% il dato nazionale 2013, in crescita sul 2012).

"Dati parzialmente soddisfacenti, di cui non possiamo dirci soddisfatti", secondo il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna, quelli rivelati dalla ricerca sul rispetto di genere nelle Amministrazioni e Statuti comunali, condotta dalla Commissione pari opportunità della Regione Puglia.

"C'è ancora molto da fare per maturare un grande progresso civile, sull'esempio ottimale di parità compiuta offerto dalla Giunta regionale, con sette 'assessorè, ha osservato, introducendo l’incontro di presentazione del rapporto d’indagine. Un lavoro utile e puntuale, lo ha definito così la presidente della commissione pari opportunità, Rosa Cicolella. Uno studio che illustra una situazione di grande sofferenza della rappresentanza di genere, alla vigilia di una tornata elettorale che coinvolgerà 63 Comuni pugliesi. 

La ricerca si è svolta in due tempi. Dopo l’esito insufficiente della prima fase – solo il 7% dei Comuni ha restituito il questionario inviato a tutti i municipi – la seconda si è rivolta ai siti ufficiali, per reperire informazioni, evidenziando che 14 Statuti comunali non hanno norme sulle pari opportunità o nomine delle donne, 121 Comuni non hanno modificato lo Statuto, contravvenendo alla legge statale 215/2012, che chiede di prevedere norme per "garantire", non solo "promuovere", la presenza di entrambi i sessi negli organismi istituzionali. Su 173 Comuni, 135 (il 78%) devono ancora adeguarsi.

Tornando alla composizione degli organi comunali: più donne nelle Giunte, quindi, che consigliere e sindache. L’auspicio di Introna è che ad una prevalenza di nominate faccia seguito quanto prima una maggiore presenza di elette. Introna ha dato appuntamento a fine elezioni per l’esame della nuova legge elettorale regionale: "mi batterò perchè possa contenere la previsione della doppia preferenza, che sta già improntando l'attuale campagna elettorale".

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