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Brindisi, confermata la pena
ai truffatori di Vantaggiato

BRINDISI – Condanna sostanzialmente confermata in appello per i tre imputati nel processo sul presunto raggiro da 343.000 euro nella vendita di gasolio agricolo che provocò lo stato di «frustrazione» di Giovanni Vantaggiato (nella foto), il 70enne di Copertino che piazzò e fece esplodere una bomba dinanzi alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi il 19 maggio 2012. L’esplosione uccise la studentessa 16enne Melissa Bassi
Brindisi, confermata la pena
ai truffatori di Vantaggiato
BRINDISI – Condanna sostanzialmente confermata in appello per i tre imputati nel processo sul presunto raggiro da 343.000 euro nella vendita di gasolio agricolo che provocò lo stato di «frustrazione» di Giovanni Vantaggiato, il 70enne di Copertino che piazzò e fece esplodere una bomba dinanzi alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi il 19 maggio 2012. L’esplosione uccise la studentessa 16enne Melissa Bassi e ferì nove persone tra studenti e passanti.

I giudici della Corte d’appello di Lecce hanno inflitto un anno e otto mesi di reclusione a Cosimo Parato, anch’egli vittima (il 24 febbraio 2008) di un attentato dinamitardo che lo ridusse in fin di vita e che fu poi confessato da Vantaggiato; 5 mesi di reclusione per due fratelli di Parato, che rispondono di reati relativi alla violazione di norme sul commercio di carburante. I giudici di secondo grado hanno accolto le richieste del pg Nicola D’Amato e, considerata la prescrizione di alcuni reati di falso, hanno sostanzialmente confermato il verdetto di primo grado per appropriazione indebita al termine del quale Parato era stato condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Parte civile nel processo a carico di Parato è la Marchello Sas, la ditta di carburanti intestata alla moglie dell’imprenditore di Copertino.

La sentenza di primo grado fu emessa dal Tribunale di Brindisi il 19 aprile 2012, un mese prima della strage di Brindisi per cui Giovanni Vantaggiato è stato condannato alla pena dell’ergastolo con il riconoscimento dell’aggravante della finalità terroristica. Confessando la strage della scuola, Vantaggiato dichiarò agli inquirenti di aver ritenuto inadeguata la pena inflitta a Parato.

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