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Corrieri della droga
«Lo facciamo perchè
siamo disoccupati»

BRINDISI – Erano rimasti senza lavoro dopo la chiusura per la crisi del loro negozio di abbigliamento e per questo hanno deciso di trasportare 500 chilogrammi di marijuna in cambio di un compenso di 5.000 euro a testa. E’ la spiegazione che hanno fornito al gip di Brindisi Paola Liaci, i tre uomini arrestati martedì scorso dalla guardia di finanza nella località turistica di Torre Santa Sabina, nel brindisino, perchè sorpresi con l’ingente quantitativo di stupefacente
Corrieri della droga
«Lo facciamo perchè
siamo disoccupati»
BRINDISI – Erano rimasti senza lavoro dopo la chiusura per la crisi del loro negozio di abbigliamento e per questo hanno deciso di trasportare 500 chilogrammi di marijuna in cambio di un compenso di 5.000 euro a testa. E’ la spiegazione che hanno fornito al gip di Brindisi Paola Liaci, i tre uomini arrestati martedì scorso dalla guardia di finanza nella località turistica di Torre Santa Sabina, nel brindisino, perchè sorpresi con l’ingente quantitativo di stupefacente.
I tre – gli arresti sono stati convalidati dal gip – sono Salvatore Cicoria, e Oronzo Luigi Palmisano, entrambi di Carovigno, e un albanese, Marcel Maraj. Secondo quanto avrebbero riferito nel corso dell’interrogatorio, per la droga avevano contatti con altri albanesi di cui non hanno saputo fornire l'identità. La marijuana sarebbe arrivata in Italia via mare. Il loro compito era quello di trasportare la sostanza in una villetta sul mare con un furgone preso a noleggio.

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