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Bari veloce e spumeggiante
l’allenatore lo prepara così

venerdì sera la trasferta in liguria

Bari veloce e spumeggiante l’allenatore lo prepara così

di Davide Lattanzi

BARI - Diverso nell’atteggiamento, ma forse non così dissimile negli uomini e nella tattica. Cresce l’attesa per scoprire il primo Bari di Andrea Camplone. Venerdì il tecnico pescarese debutterà nella complicata trasferta di La Spezia, alle 20,30. L’obiettivo annunciato dal presidente Gianluca Paparesta non lascia spazio ad equivoci: i biancorossi dovranno quantomeno tentare la rincorsa alla zona promozione diretta, malgrado le distanze abissali dal Crotone (secondo a +10 sui pugliesi) e Cagliari (primo a +11). Per cercare un’impresa di tal genere, servirà senz’altro un Bari più votato all’offensiva. Ma non è detto che l’obiettivo sia perseguito attraverso una rivoluzione nel modulo e negli interpreti. Camplone, infatti, sta lavorando sul 4-3-3, ovvero lo schema prevalentemente adottato da Nicola. Allo stesso modo, il neo allenatore potrebbe affidarsi, in attesa di concrete novità sul mercato, all’ossatura base adottata pure dal trainer di Luserna San Giovanni.

Ad oggi, infatti, le differenze con gli ultimi Bari di Nicola potrebbero davvero essere minime. Senza gli infortunati Gentsoglou e De Luca, con Defendi appena recuperato dal lungo infortunio muscolare, Camplone potrebbe confermare la medesima difesa schierata nel match interno con il Brescia, penultima gara del girone d’andata. Davanti a Guarna, quindi, ci sarebbero Sabelli, Di Cesare, Rada e Donkor che dovrebbe essere preferito a Gemiti. Improbabile, qualora fosse anche tesserato nelle prossime ore, l’utilizzo fin dal primo minuto del nuovo terzino sinistro (il brasiliano Guilherme è sempre in pole). Per due terzi, invece, il centrocampo potrebbe ricalcare quello di Trapani, nell’ultima apparizione di Nicola: Porcari, infatti, è il principale candidato ad occupare la cabina di regia (sebbene in allenamento stia brillando Donati), con Valiani destinato ad una delle due maglie da mezzala. Per l’ultimo posto in mediana, si profila una corsa a tre che coinvolge Defendi, Romizi e Di Noia: se la scelta cadesse su quest’ultimo, la seconda linea sarebbe identica a quella vista in Sicilia. Ed anche in attacco, appare improbabile una rivoluzione. Maniero sarà il terminale offensivo: ai suoi lati potrebbero agire Rosina e Sansone. E se il tridente offensivo sarà così composto, si rivedrà copia cartone il reparto avanzato di Trapani. Ad ogni modo, non va trascurata la candidatura di Boateng, così come bisognerà verificare come sarà disposta la prima linea.

Un’idea, infatti, potrebbe prevedere Rosina e Sansone non nella posizione di ali pure, ma piuttosto di trequartisti a ridosso del centravanti, dando vita ad una specie di 4-3-2-1. Rispetto all’era Nicola, tuttavia, cambieranno alcuni concetti: il baricentro si sposterà almeno dieci metri più avanti, la ricerca della profondità sarà preferita al palleggio, le corsie laterali dovranno essere battute in maniera molto più frequente pure da terzini e mezzali. Il tutto, ad una velocità di esecuzione tambureggiante. Ragion per cui, Camplone sta insistendo molto su preparazione atletica e lavoro aerobico: vuole subito un Bari veloce e spumeggiante.

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