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Brindisi, incendiata la villa
dell'assessore all'Urbanistica
figlio del boss Scu ucciso

Il muncipio di Brindisi

BRINDISI - La villa estiva dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Brindisi, Lino Luperti, è stata danneggiata la notte scorsa da un attentato incendiario. E' accaduto in contrada Apani a Brindisi. Gli attentatori hanno trasportato alcuni pneumatici sul soffitto di un deposito attiguo alla villa appiccando poi il fuoco. Altri locali della struttura sono stati danneggiati dalle fiamme prima dell’intervento dei vigili del fuoco. Nella notte Luperti, accompagnato dal sindaco Mimmo Consales, si è recato sul posto.

Si tratta della villa in cui l’assessore trascorre le vacanze estive con la famiglia. Luperti, che rappresenta il Comune di Brindisi nel consorzio dell’oasi marina protetta di Torre Guaceto, è in questura per sporgere denuncia. Il Sindaco Mimmo Consales, anche a nome dei colleghi della Giunta Municipale, ha espresso piena e convinta solidarietà all’Assessore Pasquale Luperti per il vile attentato portato a termine nella tarda serata di ieri ai danni della sua abitazione estiva.

Luperti era balzato agli onori della cronaca nei giorni scorsi dopo che la Gazzetta ha pubblicato che lo stesso è figlio del boss Tonino Lupetti, boss della Scu ucciso in un agguato per mano del pentito D'Emidio nel luglio del 2000. Sul caso Luperti, che è incensurato, si è aperta una polemica tra il sindaco Consales e il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano che non vede di buon occhio tale decisione e che in più occasioni ha chiesto la revoca del mandato all'amministratore. Luperti, detto anche Mister Preferenze, è primo degli eletti in assoluto (è stato candidato nel Pd) alle elezioni del 2012. Ed è l'unico assessore sopravvissuto ai cinque rimpasti in questi tre anni e mezzo della giunta Consales.

Proprio nei giorni scorsi la Gazzetta aveva dedicato uno spaccato sulla città brindisina al centro di inchieste su rifiuti e urbanistica, settore nel quale si registrano esposti incrociati tra il vecchio tecnico e l'attuale giunta. Il professionista incaricato da Mentiti è stato mandato via, a suo dire perché gli indirizzi del nuovo Pug prevedevano una edificazione gigantesca di 1 milione di metri quadrati in più. Per il sindaco Consales, invece, la bozza del Pug in realtà favoriva alcuni latifondisti. tesi discordanti, su cui indaga la procura.

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