Cerca

A fuoco la fòcara di Maglie Indagano i carabinieri

MAGLIE – Persone non ancora identificate hanno dato fuoco, la notte scorsa, distruggendola, alla focara, la catasta di legna, che era stata eretta a Maglie in attesa del 16 gennaio, giorno in cui queste fascine vengono date alle fiamme in segno di buon augurio in molti centri del Salento. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che sono stati informati dell’accaduto dagli organizzatori dell’evento (nella foto ciò che resta della fòcara di Maglie)
A fuoco la fòcara di Maglie Indagano i carabinieri
MAGLIE (LECCE) – Persone non ancora identificate hanno dato fuoco, la notte scorsa, distruggendola, alla fòcara, la catasta di legna, che era stata eretta a Maglie in attesa del 16 gennaio, giorno in cui queste fascine vengono date alle fiamme in segno di buon augurio in molti centri del Salento. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che sono stati informati dell’accaduto dagli organizzatori dell’evento.

La parola fòcara è un termine dialettale salentino, e di altri dialetti meridionali, che sta a indicare un falò di legna da bruciare. Da dove questa tradizione tragga origine non è certo: forse da antichi riti pagani o forse in ricordo di un terremoto che secoli or sono colpì il Salento. Oggi questo rito è in uso in quasi tutti i comuni del Salento dove vengono eretti cumuli di fascine agli incroci delle strade (specialmente nei comuni di Surbo e Novoli) e gli si dà fuoco la sera della vigilia della festa liturgica di sant'Antonio abate. Intorno a questa pira ardente si raccolgono le famiglie che hanno contribuito a costruirla.

La fòcara di Maglie era stata eretta da un gruppo di volontari appartenenti ad un comitato spontaneo, su un terreno comunale nella zona artigianale di Maglie, era alta dieci metri aveva un diametro di tredici e riproduceva Castel del Monte.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400