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Caso marò: De Mistura «Presa iniziativa forte»

NEW DELHI – "Oggi abbiamo preso una iniziativa molto forte e decisa per uscire dall’impasse in cui è la situazione dei marò in India". Lo ha dichiarato all’ANSA a New Delhi l’inviato del governo Staffan de Mistura, precisando, senza entrare in particolari, che si tratta di un’iniziativa con "valenza giuridica e politica"
«Standard Ethics»: Per il caso marò, India viola convenzioni internazionali
Caso marò: De Mistura «Presa iniziativa forte»
NEW DELHI – "Oggi abbiamo preso una iniziativa molto forte e decisa per uscire dall’impasse in cui è la situazione dei marò in India". Lo ha dichiarato all’ANSA a New Delhi l’inviato del governo Staffan de Mistura, precisando, senza entrare in particolari, che si tratta di un’iniziativa con "valenza giuridica e politica".

UE: SEGUIAMO LA VICENDA - "Seguiamo la situazione molto da vicino" e sollecitiamo l’India "con urgenza a trovare una soluzione mutualmente soddisfacente" e nel quadro "delle convenzioni dell’Onu". Così il portavoce del capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, rispondendo sul caso dei due marò italiano Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

LA SFIDA M5S: ANDIAMO IN INDIA - "Adesso basta!! Sono passati 21 mesi e per i due marò italiani detenuti-sequestrati in India nulla è cambiato. Dopo mille promesse, tutte disattese, M5S andrà direttamente in India a conoscere i fatti, così come per il 'caso Shalabayevà". Lo annunciano i deputati M5S della Commissione affari esteri della Camera ufficializzando le loro intenzioni sul blog di Beppe Grillo: il 20 gennaio partiranno per l’India perchè dal governo Letta, "solo chiacchiere e distintivo". "Il nostro viaggio in Kazakistan è stato fondamentale, tanto che Alma è venuta a ringraziarci personalmente una volta rientrata in Italia. Il governo invece ancora tentenna sui due Marò, il M5S lo sfida e prepara la partenza per Nuova Delhi prevista per il 20 gennaio" spiegano i deputati che aggiungono: "Su Latorre e Girone oggi incombe nuovamente il rischio della pena di morte. Nonostante le promesse dell’inviato del governo De Mistura che di fronte alle nostre richieste aveva garantito la non applicabilità della pena di morte da parte del Governo Indiano". E, mentre dal "Governo Letta ancora una volta, 'solo chiacchiere e distintivò" il M5S "in Commissione affari esteri ha cercato una soluzione a questa brutta storia. Il 20 partiremo per raggiungere l’ambasciata dove sono detenuti per ottenere informazioni chiare e precise. Il governo indiano deve parlare con noi, noi siamo il futuro governo di questo Paese. È una questione di giustizia e di orgoglio nazionale.

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