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Il prefetto Nunziante si insedia a Bari «Priorità sicurezza» Ea Potenza tocca a Cicala

BARI – "La sicurezza è come la salute: la dobbiamo difendere a tutti i costi singolarmente. Da soli non si va da nessuna parte". Si è presentato con queste parole il nuovo prefetto di Bari, Antonio Nunziante, convinto che fare rete, squadra, faccia la differenza e puntando molto sulla prevenzione dei fenomeni criminali oltre che su quelli repressivi; questi ultimi "soggetti ai tempi lunghi della giustizia". Sollecitato a parlare dei fenomeni criminali della provincia, Nunziante ha ricordato le sue esperienze a Forlì, Foggia e Potenza
Il prefetto Nunziante si insedia a Bari «Priorità sicurezza» Ea Potenza tocca a Cicala
BARI– "La sicurezza è come la salute: la dobbiamo difendere a tutti i costi singolarmente. Da soli non si va da nessuna parte". Si è presentato con queste parole il nuovo prefetto di Bari, Antonio Nunziante, convinto che fare rete, squadra, faccia la differenza e puntando molto sulla prevenzione dei fenomeni criminali oltre che su quelli repressivi; questi ultimi "soggetti ai tempi lunghi della giustizia".

Sollecitato a parlare dei fenomeni criminali della provincia, Nunziante ha ricordato le sue esperienze a Forlì, Foggia e Potenza. E in relazione all’esperienza pugliese, ha accennato al modello "Bari-Foggia": un programma interforze che dette risultati di riguardo. Il nuovo prefetto ha poi mostrato particolare attenzione all’importanza di "stare molto sul territorio" in maniera che sia "lo Stato a incontrare i cittadini e non il contrario". "Vivendo il territorio si conosce il paese reale", ha detto. "Se uno non ha fiducia nelle istituzioni e non denuncia – ha spiegato – se si vanno a vedere le varie statistiche risulta sempre il segno meno. Ma poi sul territorio è tutto diverso e si ha una percezione di sicurezza diversa dal quadro delle relazioni".

Con il Prefetto si è poi fatto accenno a una possibile nuova ondata di manifestazioni dei "forconi". E sollecitato a ipotizzare un piano di intervento per evitare i disagi, Nunziante ha dichiarato: "La crisi continua, morde, ma penso che il dialogo sia l’antidoto giusto. Le crisi non si affrontano con i manganelli, ma prima di tutto con il rispetto della persona coniugato a quello della legge". Il prefetto ha poi fatto riferimento ai giovani e ad alcuni problemi che li riguardano da vicino. "Si parla tanto di droga, ma non dell’alcol: si inizia a bere a 11 anni". E a tal proposito ha bacchettato i genitori disattenti e alla Chiesa chiederà di aprire gli oratori in quanto "la cultura della sicurezza deve interessare tutti quanti". Infine, non si è sbilanciato sui recenti fatti di sangue avvenuti al rione San Paolo citando, piuttosto, anche il quartiere Carrassi come zona cittadina su cui prestare attenzione". Nunziante si è mostrato, inoltre, interessato a collaborare con le associazioni e a considerare ogni soluzione per migliorare l’accoglienza degli immigrati come già sollecitato dal sindaco, Michele Emiliano, che al prefetto ha accennato alla necessità di realizzare un nuovo Cara in città.

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