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Salvini, attacco a Emiliano
«Da imbecilli lo scherzo
sul taglio degli ospedali»

Salvini, attacco a Emiliano«Da imbecilli lo scherzosul taglio degli ospedali»

BARI - «Dire per scherzo, da governatore, che sono a rischio chiusura 25 ospedali è una cosa da imbecilli. Se è uno scherzo, mi sembra di cattivo gusto». Così il leader della a Lega Nord, Matteo Salvini, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano di commentare le affermazioni del governatore della Puglia, Michele Emiliano, il quale ha spiegato che non è vero che intende chiudere 25 ospedali in Puglia ma che ha utilizzato una iperbole per dire che la Regione non avrebbe mai aumentato le tasse. Salvini oggi è stato a Bari per discutere di sanità e ha incontrato i giornalisti davanti all’ingresso del Policlinico.

Contro la chiusura degli ospedali, nei giorni scorsi il movimento Noi con Salvini aveva annunciato barricate. «Sono stato contattato - ha detto Salvini - da tantissime persone preoccupate per la qualità della sanità in Puglia. Siamo qui per dire che non devono essere i cittadini, i medici, gli infermieri a pagare anni di cattiva politica, di mala sanità della gestione di sinistra». «Se non chiuderanno gli ospedali - ha concluso - siamo solo contenti, però prevenire è meglio che curare».

«Cercare di essere utili» ai territori senza «chiedere voti», è la ragione che ha spinto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, a venire stasera a Bari per incontrare, davanti al Policlinico di Bari, un centinaio di sostenitori radunati dal coordinatore regionale di Noi con Salvini, Rossano Sasso. Quest’ultimo nei giorni scorsi aveva annunciato la presenza di Salvini per fare le barricate contro l'eventuale chiusura di ospedali.

Dopo Bari, Salvini ha raggiunto Santeramo in colle per occuparsi della vertenza di 370 operai del gruppo produttore di divani, Natuzzi, in Cigs per 12 mesi. «Portiamo il nostro piccolo contributo là dove siamo invitati - ha detto Salvini - per cercare di essere utili. Non c'è campagna elettorale quindi non sono qui a chiedere voti». «Cerco - ha aggiunto - di dare una sveglia alla sinistra che sta malgovernando la Puglia da troppo tempo».

«Il percorso di gestione dei 350 collaboratori attualmente in Cigs, rispetto ai quali azienda, sindacati e istituzioni sono responsabilmente e fortemente impegnati a trovare soluzioni, è quello definito all’interno degli accordi sindacali del 3 marzo e del 14 ottobre 2015, finalizzati al recupero della competitività delle produzioni italiane e alla difesa dell’occupazione sul territorio». E’ quanto ha ribadito Pasquale Natuzzi a Salvini.

In una nota l'azienda precisa che Pasquale Natuzzi ha illustrato a Salvini "il lavoro svolto per minimizzare il numero degli esuberi strutturali nelle fabbriche italiane del gruppo, che sono passati dai 1.726 annunciati nel luglio 2013 agli attuali 350». Un risultato che viene definito «straordinario» e «reso possibile grazie alla maturità e all’impegno dei collaboratori, alla responsabilità delle organizzazioni sindacali, al lavoro tenace del governo, e all’intervento delle istituzioni regionali e locali».

Salvini aveva riferito di «aver parlato ieri pomeriggio col ministro dello Sviluppo economico, Guidi» e di avergli «chiesto garanzie sul futuro di questi operai: mi ha dato notizie positive - ha proseguito - nel senso che l’azienda sta aumentando il fatturato, sta recuperando fette di mercato in Nord America e in Europa, e quindi ho chiesto soldi e impegno per ridare un futuro a queste famiglie». "C'è già - aveva concluso Salvini poco prima di lasciare Bari - una riunione convocata per il 3 febbraio a Roma, e noi come Lega e Noi con Salvini saremo lì a seguire le sorti di questi operai».

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