Cerca

L'esperto di Berkeley
nel Salento conferma:
«Sì è il killer degli ulivi»
Stefano: dossier a Bruxelles

di DANIELA PASTORE
LECCE - «Sì, è proprio lei, è Xylella fastidiosa». Un’occhiata fugace ai test molecolari è bastata al super esperto di Berkley per dare un primo, preoccupante responso. Il professor Rodrigo Almeida, giovane scienziato dell’Università di Berkeley che da anni segue le malefatte di «Xylella fastidiosa» nel mondo, è atterrato ieri pomeriggio a Bari. Il tempo di risolvere un piccolo contrattempo (il bagaglio imbarcato nell’aeroporto parigino «Charles de Gualle» non è arrivato a Palese) e poi è stato accompagnato nei laboratori dell’Istituto di Virologia vegetale del Cnr
L'esperto di Berkeley
nel Salento conferma:
«Sì è il killer degli ulivi»
Stefano: dossier a Bruxelles
di DANIELA PASTORE
LECCE - «Sì, è proprio lei, è Xylella fastidiosa». Un’occhiata fugace ai test molecolari è bastata al super esperto di Berkley per dare un primo, preoccupante responso. Il professor Rodrigo Almeida, giovane scienziato dell’Università di Berkeley che da anni segue le malefatte di «Xylella fastidiosa» nel mondo, è atterrato ieri pomeriggio a Bari. Il tempo di risolvere un piccolo contrattempo (il bagaglio imbarcato nell’aeroporto parigino «Charles de Gualle» non è arrivato a Palese) e poi è stato accompagnato nei laboratori dell’Istituto di Virologia vegetale del Cnr.

Ad accoglierlo, il professor Giovanni Martelli, accademico dei Georgofili, un curriculum di pubblicazioni internazionali alle spalle e una grande familiarità con le università d’Oltreoceano. E’ stato proprio il professore emerito dell’ateneo barese ad intuire per primo che il patogeno che stava facendo vedere i sorci verdi agli agricoltori leccesi poteva essere la terribile «fasidiosa». Un’imbeccata subito raccolta e verificata dai ricercatori del Cnr di Bari, guidati da Donato Boscia, brillante fitovirologo che da mesi dà la caccia al batterio.

Ieri, Boscia e il suo staff hanno illustrato all’esperto americano il risultato di due mesi di lavoro frenetico sugli ulivi malati, di campionamenti e colture artificiali, di test chimico-fisici. «Sono certo che si tratta del terribile batterio - il commento a caldo di Almeida - Non avevo dubbi sul fatto che i test e i vari esami immunologici fossero stati realizzati con assoluta precisione e professionalità, ma ora che sono qui ne ho le prove».

Il briefing si è protratto sino a tarda sera, nell’atmosfera più informale della casa del professor Martelli, davanti ad una buona cena tipica pugliese. A tenere banco, tra una pietanza e l’altra, superfluo sottolinearlo, è stata sempre «Xylella». Oggi sarà invece la giornata dedicata al sopralluogo. Di buon ora Boscia e un ristretto team di ricercatori accompagneranno il docente americano negli oliveti del Salento devastati dal patogeno. Il tour sarà incentrato nel comprensorio di Gallipoli ed Alezio.

La familiarità di Almeida con Xylella potrà rivelarsi fondamentale per comprendere cosa stia avvenendo tra i bellissimi uliveti dal Tacco d’Italia. «Sono molto curioso di vedere con i miei occhi cosa sta succedendo ai vostri ulivi», dice il docente. «E questa sera, dopo il tour potrò sicuramente avere una visione più chiara e dare informazioni più certe».

E proprio a proposito di informazioni, l’assessore regionale Fabrizio Nardoni, preoccupato dal crescente allarme sulla morìa degli ulivi, ha disposto una serie di incontri periodici e di approfondimenti «per fornire dati corretti attraverso l’avvio di una comunicazione istituzionale». «Ho ritenuto necessario porre un argine all’emorragia di informazioni, a volte anche fuorvianti - incalza Nardoni - sullo stato dell’arte e sulle azioni che si stanno mettendo in atto sia per l’eradicazione che per il contenimento dell’infezione, riservando all’Osservatorio e ad incontri periodici che terremo nella sede dell’Ufficio provinciale dell’Agricoltura di Lecce, la funzione di aggiornamento e informazione puntuale sul tema».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400