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Fuga per la vittoriatutti all'inseguimentodella Virtus Francavilla

Fuga per la vittoriatutti all'inseguimentodella Virtus Francavilla

Vito Prigigallo

L’allungo della Virtus Francavilla (+5 sulla seconda), la quinta caduta del Taranto e l’imprevedibile capitombolo interno del Francavilla in Sinni ad opera di un Serpentara in lotta per la salvezza diretta sono alcuni dei principali temi lasciati in eredità dal 19° turno del Girone H della Serie D.

QUATTRO PER QUATTRO La quarta vittoria di fila della squadra del presidente Antonio Magrì merita due annotazioni: la prima, che il filotto a cavallo tra le festività natalizie e la transizione dal girone di andata e il ritorno è stato ottenuto con vittorie di misura (tre volte 2-1 e una volta 1-0), risultati che denotano la capacità di soffrire e di superare un momento non straordinario come condizione complessiva del gruppo di Antonio Calabro, reduce, prima della serie-sì, dal tonfo di Gallipoli; la seconda, che i 7 gol utili per racimolare 12 punti, sono stati realizzati da sei calciatori diversi: Risolo, De Toma, Mignogna, Montaldi, Picci (match-winner l’altroieri con il San Severo) e Galdean, unico ad aver messo a segno una doppietta.

PIETRE Parole come pietre quelle di Elisabetta Zelatore: «Una prova indegna, qualcosa non quadra». Il dopo Fondi si prospetta con prospettive affatto rosee per il Taranto, che vede ferite a morte le speranze di candidarsi come principale antagonista dei virtussini. I nove punti che separano i rossoblù dalla capolista e le tre squadre interposte tra gli jonici e la vetta appaiono come elementi che inducono a pensare ai playoff come obiettivo massimo anche per questa stagione. È vero, ci sono 15 partite (e 45 punti a disposizione) da disputare, ma il fossato appare troppo profondo. E non solo in termini numerici. La sfida di domenica allo “Iacovone” con il Bisceglie, appare come un’ulteriore «dentro o fuori» stagionale. Detto che va sempre peggio per Picerno e Gallipoli, da segnalare che il punto ottenuto dal Bisceglie col Nardò consente ai nerazzurri di Claudio De Luca di agganciare il Pomigliano al 6° posto. E presentarsi al match di Taranto con la speranza di mettere la freccia del sorpasso.

I BOMBER Guida la classifica il sardo Giuseppe Meloni, 21 reti con il Fondi. Segue Davide Evacuo, attaccante del San Severo, che lo avvicina (15). Molto staccati Riccardo Lattanzio (Nardò) e Salvatore Galizia (Pomigliano) con 10, quindi Bojan Aleksic (Francavilla), Pietro Pastore, Diego Zerrillo e Roberto Felici (tridente del Torrecuso) e Giuseppe Genchi del Taranto con 9. Anibal Montaldi del Fracavilla è a quota 8 insieme a Filippo Tiscione del Fondi e Simone Simeri del Potenza.

COPPA ITALIA Con l’eliminazione del Manfredonia, ultima pugliese in lizza (il 16 dicembre, ai calci di rigore, dopo l’1-1 in casa dell’Aversa Normanna), è rimasta in gara solo il Francavilla. I sinnici affronteranno in casa il Rende per gli ottavi di finale, sempre su gara unica, il prossimo 17 febbraio. Del Girone H è ancora in corsa anche il Fondi, che affronterà l’Aversa e che sarà l’avversario dei lucani in caso di quarti.

SERIE D - LA CAPOLISTA ALLUNGA A PIù CINQUE

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