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Decentramento, Bari
avrà cinque municipi

BARI – Con una delibera approvata dalla maggioranza di centrosinistra nella notte di ieri, il Comune di Bari fa un passo in avanti verso il decentramento amministrativo attraverso la riduzione da nove a cinque circoscrizioni che coincideranno, dopo l’approvazione del regolamento attuativo, entro marzo 2014, con i municipi cittadini ai quali saranno delegate gran parte delle competenze attualmente in capo al Comune
Decentramento, Bari
avrà cinque municipi
BARI – Con una delibera approvata dalla maggioranza di centrosinistra nella notte di ieri, il Comune di Bari fa un passo in avanti verso il decentramento amministrativo attraverso la riduzione da nove a cinque circoscrizioni che coincideranno, dopo l’approvazione del regolamento attuativo, entro marzo 2014, con i municipi cittadini ai quali saranno delegate gran parte delle competenze attualmente in capo al Comune.

A illustrare i contenuti della delibera, oggi in conferenza stampa, è stato il sindaco di Bari, Michele Emiliano, secondo il quale "ieri sera è stato un momento storico perchè abbiamo approvato la delibera che istituisce i municipi della città di Bari, dimezza il numero dei consiglieri circoscrizionali (da 134 a 76, ndr), diminuisce le spese e soprattutto chiude un programma di governo realizzato al cento per cento".

"Nei limiti del possibile – ha aggiunto – noi attueremo immediatamente, sulle circoscrizioni, dapprima della strutturazione dei municipi, il massimo livello di decentramento delle funzioni, delle finanze e del personale".

I confini delle nuove circoscrizioni sono: Murat, San Nicola. Libertà, Madonnella, Japigia-Torre a Mare (20 consiglieri); Picone, Poggiofranco, Carrassi, San Pasquale, Mungivacca (20 consiglieri); San Paolo, Stanic,Villaggio del Lavoratore, San Girolamo, Fesca, Marconi (14 consiglieri); Carbonara, Ceglie, Loseto (12 consiglieri); Palese, Santo Spiriti (10 consiglieri).

Per il sindaco, questa delibera "predispone Bari a diventare città metropolitana" e dimostra che il Comune di Bari "è riuscito a fare quello che non riesce a fare il Parlamento dove non si riesce a fare una riforma elettorale che dimezzi il numero dei parlamentari, perchè non hanno una idea precisa che Paese che vogliono, a differenza dei consiglieri comunali di Bari". I consiglieri comunali per tutta "la città di Bari saranno 36". Il passaggio "più delicato", per il sindaco, "sarà quello che riguarda il regolamento istitutivo" dei municipi e "quali poteri trasferire". "Ma su questo – ha detto – apriremo un confronto con tutta la città".

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