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Morì sul lavoro
il cantiere
era abusivo

PORTO CESAREO  – In seguito alla verifica edilizia sull'immobile sequestrato lo scorso 22 ottobre a Porto Cesareo dove in un incidente sul lavoro morì Piero Miccoli, 47 anni, di Mesagne (Brindisi), i carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce tre persone di 64, 43 e 48 anni, tutte di Torre Santa Susanna (Brindisi), ritenute responsabili, in concorso tra loro, di abusivismo edilizio e di costruzione in assenza di autorizzazione paesaggistica
Morì sul lavoro
il cantiere
era abusivo
PORTO CESAREO (LECCE) – In seguito alla verifica edilizia sull'immobile sequestrato lo scorso 22 ottobre a Porto Cesareo dove in un incidente sul lavoro morì Piero Miccoli, 47 anni, di Mesagne (Brindisi), i carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce tre persone di 64, 43 e 48 anni, tutte di Torre Santa Susanna (Brindisi), ritenute responsabili, in concorso tra loro, di abusivismo edilizio e di costruzione in assenza di autorizzazione paesaggistica.
Le denunce scaturiscono dalla conclusione dell’indagine coordinata dal sostituto procuratore presso il Tribunale di Lecce Paola Guglielmi, eseguita con l’ausilio di un perito. Le opere contestate sono state realizzate in località Serra degli Angeli, in un lotto di terreno compreso tra via Borelli e via Cecchi dov'è avvenuto l’incidente mortale.
Grazie all’ausilio di un perito, e emerso che alle opere abusive a cui la ditta stava lavorando, preesisteva un immobile residenziale costituito da due abitazioni, anche questo abusivo, come gia accertato dalla Polizia municipale nel 1996. All’epoca venne emessa una ingiunzione a demolire. Nel 2004 una delle tre persone denunciate presento una Dichiarazione di interesse alla definizione degli illeciti, alla quale però non risulta abbia mai fatto seguire la domanda di condono.

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