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Tessere Pd in Puglia
Legrottaglie: regolari
La denuncia di Blasi

BARI – Non si placa la discussione sui presunti «tesseramenti gonfiati» alla campagna congressuale del Partito Democratico in Puglia dove sono già stati eletti quattro segretari provinciali (Foggia, Taranto, Brindisi e Barletta-Andria-Trani). Quando mancano ancora i comuni di Bari e provincia e la città di Lecce, dove si voterà domani, oltre al comune di Gallipoli dove si voterà il 5 novembre, si sollevano ancora dubbi sulla regolarità delle nuove iscrizioni al partito
Tessere Pd in Puglia
Legrottaglie: regolari
La denuncia di Blasi
BARI – Non si placa la discussione sui presunti «tesseramenti gonfiati» alla campagna congressuale del Partito Democratico in Puglia dove sono già stati eletti quattro segretari provinciali (Foggia, Taranto, Brindisi e Barletta-Andria-Trani). Quando mancano ancora i comuni di Bari e provincia e la città di Lecce, dove si voterà domani, oltre al comune di Gallipoli dove si voterà il 5 novembre, si sollevano ancora dubbi sulla regolarità delle nuove iscrizioni al partito. A spegnere il fuoco dei sospetti è la presidente della Commissione congressuale regionale pugliese, Loredana Legrottaglie, che dichiara di «non aver registrato anomalie o irregolarità, nè di aver ricevuto denunce» in tal senso. «Chi fa accuse – precisa – deve avere il coraggio di entrare nel dettaglio». 

Ieri invece il segretario regionale del Pd pugliese, Sergio Blasi, aveva inviato una lettera al presidente della Commissione nazionale di Garanzia, Luigi Belinguer. «Si fermi lo scempio e si ripristini la politica - chiedeva Blasi – perchè quello che sta accadendo oggi in molti circoli della Puglia e del Paese» è frutto del lavoro «di mercenari della politica».

Preoccupazioni alle quali oggi si associano quelle del capogruppo Pd al consiglio regionale pugliese, Pino Romano, che si augura «un appello per i candidati alla segreteria nazionale, Renzi, Cuperlo, Pittella e Civati», affinchè «riconducano il tesseramento a un discussione politica e non ad una conta». Ma anche la «proposta che, terminata la fase congressuale, tutta la platea degli iscritti sia passata sotto la lente del nostro Codice etico dagli organi preposti e, laddove si riscontrino situazioni delicate, si inviino gli elenchi alla magistratura per ulteriori approfondimenti».

Per Legrottaglie, invece, la crescita del tesseramento, «oltre che fisiologica in una fase congressuale, è dovuta anche all’avvicinamento al Pd di molti moderati» attratti probabilmente dalla candidatura del sindaco di Firenze. «Ci sono alcuni ex dirigenti Udc che hanno cambiato tessera» sottolinea. Tuttavia, per Legrottaglie i numeri degli iscritti non sono poi così eclatanti. «Siamo vicini ai livelli del congresso del 2009» e comunque, assicura, «sono già in corso i controlli sulla regolarità delle operazioni nelle città dove si è votato e domani sarà massima l’attenzione su Bari e provincia e a Lecce».

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