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Presicce, fiori d'arancio
per due ultraottantenni

PRESICCE - «L'amore trionfa sempre». Non smettono di ripeterlo, Giacomo Baglivo e Palmira Sergi, convolati a nozze (foto) alla «tenera» età di 84 e 83 anni ieri mattina a Presicce. E ne hanno tutte le ragioni, perché la loro storia è iniziata ben 64 anni fa, si è interrotta nel 1951 e, dopo oltre mezzo secolo, è riaffiorata ed è giunta a coronamento con il «sì» pronunciato davanti a don Francesco Cazzato, parroco della chiesa di Sant'Andrea
Presicce, fiori d'arancio
per due ultraottantenni
PRESICCE - «L'amore trionfa sempre». Non smettono di ripeterlo, Giacomo Baglivo e Palmira Sergi, convolati a nozze alla «tenera» età di 84 e 83 anni ieri mattina a Presicce. E ne hanno tutte le ragioni, perché la loro storia è iniziata ben 64 anni fa, si è interrotta nel 1951 e, dopo oltre mezzo secolo, è riaffiorata ed è giunta a coronamento con il «sì» pronunciato davanti a don Francesco Cazzato, parroco della chiesa di Sant'Andrea. «Ci siamo conosciuti nel 1949 - racconta Giacomo, ex maresciallo dell’Aeronautica - e ci siamo fidanzati. Poi mi sono arruolato e, non sapendo cosa mi aspettava, le ho detto che era libera di farsi una vita. Ho iniziato a girare l’Italia e il mondo, ho sposato una donna di Treviso e mi sono stabilito a Conselve (Padova). Con la mia prima moglie, Giovanna Pesce, ho avuto due figli, che mi hanno dato quattro nipoti. Sono rimasto vedovo l’anno scorso».

Nonostante le vicissitudini della vita, Giacomo non ha mai dimenticato quella ragazza che lo aveva conquistato da giovane. Ha così deciso di contattarla per telefono, scoprendo che anche lei si era sposata (con Pompeo De Marco di Taviano) e, come lui, aveva avuto due figli e quattro nipoti. Sette anni fa era rimasta vedova. Così i due hanno iniziato a riannodare i fili di quella storia interrotta tanto tempo prima. E a maggio lui si è presentato alla porta di lei. E il 13 giugno («un miracolo di Sant'Antonio», sostiene Giacomo), Palmira ha lasciato Taviano per trasferirsi a Lido Marini, a casa del suo primo amore. «In questi mesi - racconta Giacomo - abbiamo maturato l’idea di coronare il nostro amore, anche se eravamo partiti con l’idea di convivere. Abbiamo affrontato il matrimonio, con rito religioso, per non pesare l’uno sull'altra. Siamo maturi, saggi e ci amiamo: questo ci basta. Devo dire grazie a Marilena, la figlia di mia moglie: l’ha aiutata ad essere felice e ha avuto fiducia cieca in me». «L'uno non conosceva i difetti dell’altra - continua Palmira - ma stiamo bene insieme, l’amore trionfa sempre. Ora, per la prima volta “uscirò di casa”, andrò a vivere a Padova con Giacomo».

C'è un velo di tristezza nella gioiosa giornata dei neo-sposi: il figlio di lei e la figlia di lui non hanno completamente accettato la scelta dei genitori. «Ma noi siamo felici - sottolinea Giacomo - ci auguriamo che anche gli altri vivano in serenità».

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