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La pubblicità-denuncia
dell'Ance-Taranto
«Vendesi imprese edili»

TARANTO – A prima vista sembra la classica pagina pubblicitaria di vendite immobiliari. In realtà ad essere messo provocatoriamente in vendita è l’'intero sistema di imprese edili di Tarantò, che in questo modo annuncia il 'fine attivita". Così la sezione Costruttori edili di Confindustria Taranto, aderente all’Ance, ha deciso di lanciare l’allarme per la crisi del settore, acquistando una pagina sui quotidiani locali.Il 'vendesì campeggia a caratteri cubitali, ma nella pagina non mancano le offerte condite da amara ironia. Si offrono infatti 'sconti al massimo ribasso, comodi pagamenti in ritardo, zero interesse dalle banchè
La pubblicità-denuncia
dell'Ance-Taranto
«Vendesi imprese edili»
TARANTO – A prima vista sembra la classica pagina pubblicitaria di vendite immobiliari. In realtà ad essere messo provocatoriamente in vendita è l’'intero sistema di imprese edili di Tarantò, che in questo modo annuncia il 'fine attivita". Così la sezione Costruttori edili di Confindustria Taranto, aderente all’Ance, ha deciso di lanciare l’allarme per la crisi del settore, acquistando una pagina sui quotidiani locali.

Il 'vendesì campeggia a caratteri cubitali, ma nella pagina non mancano le offerte condite da amara ironia. Si offrono infatti 'sconti al massimo ribasso, comodi pagamenti in ritardo, zero interesse dalle banchè. E poi, a chiudere la pagina, un chiaro riferimento a chi dovrebbe lavorare per il bene comune: 'Astenersi perditempo politicì. 'Per informazionì si invitano i lettori a rivolgersi alla sezione ionica dei Costruttori edili, con tanto di indicazione del sito dell’Ance Taranto.

Quella della pagina pubblicitaria apparsa sui quotidiani locali è solo la prima di una serie di iniziative che la sezione Costruttori edili di Confindustria Taranto ha in calendario a breve termine. La prossima i tarantini potranno scoprirla passeggiando nelle strade cittadine, dove verranno affissi maxi-manifesti '3x6' dello stesso tenore. L’obiettivo dei costruttori edili tarantini è quello di invitare tutte le istituzioni ad un confronto per trovare le soluzioni ad una crisi che sta portando alla cancellazione del settore.

Antonio Marinaro, presidente della sezione Costruttori edili di Confindustria Taranto, spiega tutto con un paio di cifre. "Dal 2009 ad oggi la massa salari è diminuita del 69%, e questo è direttamente proporzionale al calo del fatturato. Nello stesso periodo, cioè dall’inizio della crisi, il settore ha perso 4.000 addetti". L’imprenditore punta il dito soprattutto sull'utilizzo degli investimenti, che a Taranto ci sono stati ma non hanno avuto ricadute positive sull'economia locale. "Penso – spiega - alla realizzazione con fondi Cipe della piastra logistica al porto, oppure alle bonifiche ambientali. Per le imprese locali è come se non fosse accaduto nulla, tutto è passato sulle nostre teste". Marinaro parla di "potentati economici italiani ed europei che si garantiscono gli appalti, prendono i soldi e vanno via", senza lasciare neanche le briciole al tessuto economico tarantino. "Non lo possiamo permettere più – conclude - o qui sarà la fine dell’edilizia".

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