Cerca

Concorsi Università
dopo 11 anni assolti
4 cardiologi baresi

BARI – Undici anni dopo l’avvio delle indagini, quattro cardiologi – Marco Matteo Ciccone, Matteo Di Biase, Maria Vittoria Pitzalis e Mario Erminio Lepera – sono stati assolti dai reati di falso, concussione e tentata estorsione. Lo ha deciso il gup di Bari Antonio Diella al termine processo con rito abbreviato sul presunto gruppo criminale con a capo il docente barese Paolo Rizzon, accusato di aver pilotato i concorsi universitari di cardiologia tra la fine degli anni Novanta e il 2002. Il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere per prescrizione del reato di associazione per delinquere nei confronti di Ciccone, Di Biase e Pitzalis; ha assolto dal reato associativo "per non aver commesso il fatto" Lepera.
Concorsi Università
dopo 11 anni assolti
4 cardiologi baresi
BARI – Undici anni dopo l’avvio delle indagini, quattro cardiologi – Marco Matteo Ciccone, Matteo Di Biase, Maria Vittoria Pitzalis e Mario Erminio Lepera – sono stati assolti dai reati di falso, concussione e tentata estorsione. Lo ha deciso il gup di Bari Antonio Diella al termine processo con rito abbreviato sul presunto gruppo criminale con a capo il docente barese Paolo Rizzon, accusato di aver pilotato i concorsi universitari di cardiologia tra la fine degli anni Novanta e il 2002.

Il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere per prescrizione del reato di associazione per delinquere nei confronti di Ciccone, Di Biase e Pitzalis; ha assolto dal reato associativo "per non aver commesso il fatto" Lepera.

Altri cinque imputati, tra cui Rizzon, ritenuto dall’accusa il promotore dell’associazione per delinquere, sono a giudizio con rito ordinario con le stesse accuse. Nel gennaio 2012, in sede di udienza preliminare, il gup Antonio Diella, aveva dichiarato l’incompetenza territoriale per 13 dei 22 imputati, spacchettando così il processo in cinque diversi fascicoli destinati ad altrettanti tribunali (Pisa, Brescia, Firenze, Palermo), in base al luogo dove si svolsero i concorsi ritenuti truccati.

L'inchiesta nel giugno del 2004 portò agli arresti domiciliari cinque cardiologi. Stando alla tesi della Procura, i medici avevano condizionato preliminarmente l’esito di numerosi concorsi a primario e ricercatore e anche l’assegnazione di dottorati in ricerca, intervenendo sulla composizione delle commissioni giudicatrici, in modo che fossero presiedute o comunque formate da medici amici.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400