Cerca

Treni, la nostra iniziativa
Vendola: grazie Gazzetta
per la battaglia sui treni
{6:14444"Le foto"} / {13:1648"Il video"} 
Il documento originale
Ecco il testo dell'appello
FIRMA QUI LA PETIZIONE

di RITA SCHENA
BARI - «Per fare della Puglia la piattaforma logistica d'Europa servono treni veloci all'interno di sistemi intermodali efficienti», lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola apponendo la sua firma all'appello lanciato dalla Gazzetta del Mezzogiorno perché la Puglia e la dorsale adriatica siano finalmente servite da treni ad alta velocità. La firma è avvenuta alla presenza del direttore del quotidiano Giuseppe De Tomaso nella sede del giornale. Insieme con il presidente Vendola l'assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini. «Io vorrei ringraziare la Gazzetta del Mezzogiorno - ha detto Vendola - perchè illumina una problematica importante e timola tutti gli attori della politica e della sociatà ad essere sensibilizzati su questo tema». Una battaglia che la Gazzetta porta avanti da mesi e che il 24 maggio scorso si è concretizzato in un forum alla presenza dei governanti delle regioni adriatiche. Oggi la firma del presidente Vendola. (da destra: il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe De Tomaso; il presidente Nichi Vendola; il collega Franco Giuliano. Foto Luca Turi)
Treni ad Alta velocità l’adesione del Coni Puglia
Pietro Pepe: aderiamo alla petizione della Gazzetta
Anche la Cgil Puglia al fianco della Gazzetta
Amati: ora uno striscione sul palazzo della Regione
Qualche giorno fa la firma dell'Ordine dei commercialisti di Bari: Sì, con l'Alta Velocità «accorceremo» l'Italia
IL COMMENTO - Necessario un fronte comune per riavvicinare le due italie - di Franco Giuliano
Treni, la nostra iniziativa
Vendola: grazie Gazzetta
per la battaglia sui treni
{6:14444"Le foto"} / {13:1648"Il video"} 
Il documento originale
Ecco il testo dell'appello 
FIRMA QUI LA PETIZIONE
di RITA SCHENA

BARI - «Per fare della Puglia la piattaforma logistica d'Europa servono treni veloci all'interno di sistemi intermodali efficienti», lo ha sottolineato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola apponendo la sua firma all'appello lanciato dalla Gazzetta del Mezzogiorno perché la Puglia e la dorsale adriatica siano finalmente servite da treni ad alta velocità. La firma è avvenuta alla presenza del direttore del quotidiano Giuseppe De Tomaso nella sede del giornale. Insieme con il presidente Vendola l'assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini. Una battaglia che la Gazzetta porta avanti da mesi e che il 24 maggio scorso si è concretizzato in un forum alla presenza dei governanti delle regioni adriatiche e l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Dopo il forum tutti i presidenti hanno firmato l'appello-manifesto, oggi è stata la volta di Vendola che ha voluto così ringraziare il giornale per il suo impegno.

«Io vorrei ringraziare la Gazzetta del Mezzogiorno - ha detto Vendola - perchè illumina una problematica importante e timola tutti gli attori della politica e della sociatà ad essere sensibilizzati su questo tema».

«La Gazzetta ci offre l'occasione di parlare di cose serie – ha sottolineato il presidente – là dove la politica discute di se stessa in maniera sempre più autoreferenziale. La ferrovia è il pilastro della nostra società ed economia e riguarda il diritto alla mobilità dei cittadini che devono poter viaggiare su treni veloci, puliti ed efficienti. Io sono in generale molto diffidente nei confronti dell'Alta Velocità, ma il diritto che oggi rivendichiamo non è ad avere la Tav lungo l'Adriatico, ma la Tac, treni ad alta capacità per movimentare al meglio merci e passeggeri».

La differenza non è da poco tanto che la realizzazione di infrastrutture Tav ha spesso sollevato popolazioni di residenti per gli alti costi ambientali, spesso insostenibili. «Su infrastrutture efficienti si gioca la partita per la nostra crescita – ha spiegato Vendola –. La Tav rappresenta una sorta di “foglia di fico” che copre spesso la dismissione nella manutenzione della rete per non parlare di sistemi di corruzione, tanto che alcune opere Tav diventano spesso opere di "alta corruzione". Se nel nome dell'Alta Velocità si sopprimono i treni di lunga percorrenza, si rischia di fare investimenti pubblici per interessi privati. Mentre la Tav è una scelta criticabilissima, avere treni più veloci ed efficienti che colleghino il Sud al Nord e l'Adriatico al Tirreno, ecco questo ha un alto valore ambientale e sociale. Discutere del miglioramento delle infrastrutture ferroviarie è oggi essenziale. Noi dobbiamo eliminare il treno a bassa velocità, il treno che non arriva mai ed eliminare le smagliature che lungo la tratta adriatica creano le strozzature, come i 30 chilometri della Termoli-Lesina che ad un solo binario impongono un blocco nella circolazione oggi insostenibile».

Un ammodernamento della linea infrastrutturale per avere treni più veloci che in un momento di crisi finanziaria è anche sostenibile dal punto di vista economico: «Mentre la Tav sulla dorsale adriatica costerebbe dai 20 ai 30 miliardi di euro, risorse che oggi non ci sono, la Tac costa tra l'uno e i due miliardi, una spesa realistica per un ammodernamento essenziale». «Oggi noi dobbiamo puntate all'intermodalità - ha spiegato Vendola - ammodernando i porti e collegandoli alla rete ferroviaria ed aeroportuale, perché questo può cambiare la geografia degli scambi economici e portare la Puglia veramente al centro del Mediterraneo e d'Europa».

«Condividiamo appieno la posizione del presidente Vendola nel saper governare la scarsità finanziaria ponendoci obiettivi possibili come l'ammodernamento delle rete ferroviaria per far viaggiare più velocemente i treni dalla Puglia al resto d'Italia – ha sottolineato il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Giuseppe De Tomaso – ecco perchè noi saremo stimolo e controllo che questo avvenga».

«Dateci i treni più veloci è lo slogan della nostra battaglia – spiega Franco Giuliano, responsabile della redazione internet della Gazzetta, promotore ed ideatore della campagna del giornale e dell'appello che si sta sottoscrivendo – migliorando la rete ferroviaria significherebbe per un pugliese poter raggiungere Milano in un'ora e mezzo in meno di quanto non si faccia oggi. Ecco perché stiamo raccogliendo le firme, oggi del presidente Vendola, degli altri governatori, ed on line di chiunque voglia appoggiarci, per poi portare queste rivendicazioni al Presidente del Consiglio e sollecitare una risposta concreta della politica».

La Gazzetta ha chiesto che sul palazzo della Regione Puglia si esponga uno striscione che ricordi l'appello per i treni veloci, idea che il governatore Vendola ha ampiamente condiviso perchè la battaglia del giornale diventi di tutti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400