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Nudisti in giro a Potenza
per una politica d'amore

di MASSIMO BRANCATI
POTENZA - Anche a Potenza spuntano i «nudisti», con incursioni serali (come si vede nella foto) nel centro storico: è nato un gruppo su Facebook con il nome di «La rivoluzione dolce». Dolce come un corpo senza veli che corre, non ha paura di mostrarsi per lanciare messaggi soprattutto ai politici lucani, impegnati in questi giorni in un’estenuante trattativa su nomi, candidature, posizionamenti
Nudisti in giro a Potenza
per una politica d'amore
di MASSIMO BRANCATI 

POTENZA - C’è chi si sveste per protestare contro l’arroganza delle banche, chi va in bici come mamma l’ha creato per denunciare il traffico caotico. Chi, ancora, organizza una catena umana senza vestiti con l’obiettivo di difendere la spiaggia dall’attacco di cemento o trivelle. Spogliarsi per provocare, per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica distratta. Accade in tutto il mondo. Anche a Potenza spuntano i «nudisti», con incursioni serali (come si vede nella foto) nel centro storico: è nato un gruppo su Facebook con il nome di «La rivoluzione dolce». Dolce come un corpo senza veli che corre, non ha paura di mostrarsi per lanciare messaggi soprattutto ai politici lucani, impegnati in questi giorni in un’estenuante trattativa su nomi, candidature, posizionamenti. Sembra una riedizione del dogma hippy («fate l’amore, non fate la guerra»).

Ed è proprio sull’amore che questo singolare gruppo insiste. Lo ha fatto in un manifesto distribuito ieri durante l’assemble a del Pd, riunione di cui ci occupiamo a pagina III. «Cari politici - si legge - ricordatevi che l’amore deve muovere i vostri passi. Ricordatevi che i giovani sono stanchi e hanno bisogno di gesti forti per tornare a sperare. Noi nel nostro piccolo ci siamo messi a nudo e ora chiediamo solo attenzione ai nostri problemi, sollievo alle nostre paure, interesse al nostro futuro. Chiediamo poco. È per questo - si legge ancora sul volantino - che ci spogliamo di tutto. Per farvi capire che non abbiamo bisogno di grandi progetti, ma solo che tutte le scelte siano fatte secondo bellezza. E con amore».

La «rivoluzione dolce» è appena cominciata. Nulla di morboso, assicura il gruppo, né di erotico: «Il nudismo promuove il rispetto della totalità del corpo. La sessualità è uno stato mentale e non una questione di quantità di vestiti». Quanto al messaggio lanciato ai politici, non sappiamo se riuscirà a fare centro, se l’amore invocato dai nuovi Adamo ed Eva sarà più forte di interessi e attaccamento alle poltrone. Un fatto è certo: continuando di questo passo, anche chi non vuole protestare nudo contro i politici di oggi rischia di restare senza vestiti. Al massimo in mutande. Rivoluzione amara, altro che dolce.

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