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Escort, Gianpi's girl
lunedì in aula a Bari
parleranno del Cav

BARI – Non sarà un processo Ruby bis, ma per la prima volta due delle 26 donne, molte delle quali escort, reclutate da Gianpaolo Tarantini per partecipare alle feste nelle residenze di Silvio Berlusconi deporranno in tribunale. L'appuntamento è per lunedì prossimo davanti al gup di Bari Ambrogio Marrone che ha convocato per l’audizione le ventinovenni baresi Grazia Capone, conosciuta alle cronache come 'l'Angelina Jolie di Barì, e Lucia Rossini, nota per essersi fotografata assieme a Barbara Montereale in uno dei bagni di palazzo Grazioli
Escort, Gianpi's girl
lunedì in aula a Bari
parleranno del Cav
BARI – Non sarà un processo Ruby bis, ma per la prima volta due delle 26 donne, molte delle quali escort, reclutate da Gianpaolo Tarantini per partecipare alle feste nelle residenze di Silvio Berlusconi deporranno in tribunale. L'appuntamento è per lunedì prossimo davanti al gup di Bari Ambrogio Marrone che ha convocato per l’audizione le ventinovenni baresi Grazia Capone, conosciuta alle cronache come 'l'Angelina Jolie di Barì, e Lucia Rossini, nota per essersi fotografata assieme a Barbara Montereale in uno dei bagni di palazzo Grazioli.

Le due ragazze dovranno rispondere alle domande a tutto tondo dei difensori e del giudice che dovrà emettere sentenza con rito abbreviato a carico dell’avvocato Salvatore Castellaneta (accusato di aver reclutato con Gianpi le due ragazze affinchè si prostituissero) e decidere se rinviare a giudizio altri sette indagati, tra cui Gianpaolo e Claudio Tarantini. Il processo è quello per le escort portate da Tarantini tra il 2008 e il 2009 nelle residenze del Cavaliere. Gli otto imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione.

Oltre ai fratelli Tarantini rischiano il processo la tedesca Sabina Began, la cosiddetta 'ape reginà delle feste dell’ex premier, e le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana, l'avvocato Castellaneta, detto Totò, ritenuto il referente per l'organizzazione delle feste private di Berlusconi a Milano, e gli amici e soci in affari di Tarantini, Pierluigi Faraone e Massimiliano Verdoscia. A quattro degli otto imputati è contestato il reato associativo: Gianpaolo Tarantini, Castellaneta, Faraone e Verdoscia. Ventuno sono invece gli episodi contestati dal settembre 2008 al maggio 2009, in cui vengono citate le 26 ragazze che hanno partecipato agli incontri con l’allora premier: tra queste Manuela Arcuri e Sara Tommasi.

La prima a parlare in aula (l'udienza sarà a porte chiuse, come prevede il Codice) dovrebbe essere Grazia Capone, che sognava di fare cinema e teatro e sperava nell’aiuto di Berlusconi. La ragazza in un colloquio telefonico con Tarantini si è vantata di aver trascorso da sola una notte con l’allora capo del governo. Tarantini: "Con chi stai mò, con le ragazze vicino?". Capone: "No, io e lui e basta". Tarantini: 'Ah quelle se ne sono andate". Capone: "Tutte... le ha mandate tutte". (...) Tarantini: "Ma è rimasto contento?". Capone: "Assolutamente!... io ho bisogno di dormire un pò, sono andata a letto tardissimo, cioè a letto... ho dormito un’ora". Dal colloquio tra i due emerge l’ambizione, poi archiviata, di Tarantini di essere candidato al Parlamento europeo e le speranze di Capone di fare cinema. Tarantini: "Vabbè, ha parlato bene di me, sì?". Capone: "Sì, tanto". Tarantini: "Eh tu?" Capone; "Vabbè certo, e vabbè poche domande alla fine". Tarantini: "Senti, l’ultima cosa, e ti ha detto che ti dà una mano, sì?". Capone: "Sì". Tarantini: "Meh!". Capone: "E' stato lui, io zero...". E per quanto riguarda l’ipotesi di un impegno politico di Gianpi a Bruxelles, dice Capone: "(...) che poi anche in prospettiva di quello che accennavi ieri, capito, ti ho messo un attimino in luce". Tarantini: "Ma perchè gliel'hai detto?". Capone. "Di che cosa?". Tarantini: "Del Parlamento !". Capone: "Nooo! però lui per me ha parlato delle regioni, delle regionali". Tarantini: "Son contento".

Meno piccante dovrebbe essere l’audizione di Lucia Rossini, che ha partecipato, assieme a Patrizia D’Addario, a due feste organizzate dal Cavaliere. Negli atti giudiziari Rossini viene descritta come una ragazza "la cui attitudine a rendere prestazioni sessuali a pagamento emerge abbastanza chiaramente". Un’intercettazione telefonica è emblematica. Rossini parla con Tarantini e dice: "Eh vabbè, il cristiano però deve pagare.. cioè... cioè... Gianpà... amico e buono però voglio dire, cioè in questi due giorni mi sono perso minimo 800 euro, te lo dico proprio chiaramente, perchè io in genere faccio tre comp...appuntamenti al giorno, quindi a 200 l’uno, vedi tu" (...) "Si, in genere io prendo 200!". Dichiarazioni hot che le due donne dovrebbero ripetere lunedì in un’aula di giustizia.

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