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Pietragalla, il paese
dell'ultimo banditore

di ALESSANDRO BOCCIA
PIETRAGALLA - Niente réclame o volantini pubblicitari, a Pietragalla da oltre quarant’anni resiste una tradizione rarissima ormai in tutta la Basilicata, quella del banditore comunale. Una voce, diffusa attraverso altoparlanti sistemati in gran parte del paese, che tutte le mattine da il buongiorno ai pietragallesi, annunciando quasi sempre le offerte dei venditori ambulanti provenienti da tutta la regione e dalla vicina Puglia.
Pietragalla, il paese
dell'ultimo banditore
di ALESSANDRO BOCCIA

PIETRAGALLA - Niente réclame o volantini pubblicitari, a Pietragalla da oltre quarant’anni resiste una tradizione rarissima ormai in tutta la Basilicata, quella del banditore comunale. Una voce, diffusa attraverso altoparlanti sistemati in gran parte del paese, che tutte le mattine da il buongiorno ai pietragallesi, annunciando quasi sempre le offerte dei venditori ambulanti provenienti da tutta la regione e dalla vicina Puglia.

Un appuntamento fisso, per due volte al giorno, alle otto e alle dieci del mattino. A portare avanti quello che in molti definiscono ormai un servizio pubblico, è Rocco D’Amico che dal 1984 insieme ai genitori si preoccupa di dare la sveglia ai cittadini. L’impianto è abbastanza semplice ed è custodito nella vecchia sede del municipio, a pochi metri dalla piazza principale. Il sistema fu importato in paese alla fine degli anni Sessanta dalla Francia da Michele Pafundi che ha portato avanti il servizio fino ai primi anni Ottanta. Quella del banditore è una figura storica nota a Pietragalla sin dall’epoca medievale. Un’immagine caratteristica, quasi pittoresca, rappresentata da colui che, annunciandosi con uno squillo di tromba, girava per le vie del paese rendendo pubblica ogni comunicazione, che si trattasse di sentenze, citazioni, proclami, ordini e annunci vari.

Figlio di tempi in cui mancavano i mezzi di informazione e la gente non sapeva né leggere né scrivere, il banditore era un indispensabile strumento di comunicazione, utilissimo per le amministrazioni comunali, ma anche per i privati che vi ricorrevano per lo più per finalità commerciali. Spesso retribuito in natura con frutta, pesce ed altri generi che egli stesso aveva pubblicizzato. Allora come oggi non vengono annunciate solo le offerte alimentari piu’ allettanti, ma anche avvisi pubblici e prettamente comunali.

«Per molti, in particolare per gli anziani – ci spiega Rocco D’Amico – il bando è diventato una piacevole abitudine ed una vera e propria comodità, in quanto avvisa di buon’ora sulla presenza o meno dei vari commercianti, evitando di recarsi in piazza inutilmente». L’impianto, riammodernato negli anni scorsi, copre gran parte del territorio comunale.

«Quando l’apparecchiatura è stata impiantata – racconta D’Amico - il paese si estendeva intono al centro storico e gli altoparlanti ben servivano tutta la collettività. Con il passare degli anni, pian piano il centro storico si è andato spopolando e sono state realizzate case in periferia, dove non sempre il bando si sente». Ma dove non arriva il bando, arriva il passaparola

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