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«Pasticcioto Obama?
E' quasi un'offesa»
«No, è un omaggio»

di MARCO MACI
CAMPI SALENTINA - Un dolce squisito e inventato di sana pianta in onore al presidente degli Usa, Barack Obama può diventare argomento di discussione sul razzismo. A lanciare la classica pietra nello stagno, il direttore di Vanity Fair, Luca Dini. Dal suo blog, sul portale del famoso settimanale che lo bolla come «inaccettabile» il dolce. Ma, appresa la notizia, Angelo Bisconti, maestro pasticcere di Campi Salentina e dal 2008 possessore dell’esclusiva sul «Pasticciotto a Obama», si è risentito molto
«Pasticcioto Obama?
E' quasi un'offesa»
«No, è un omaggio»
MARCO MACI
CAMPI SALENTINA - Un dolce squisito e inventato di sana pianta in onore al presidente degli Usa, Barack Obama può diventare argomento di discussione sul razzismo. A lanciare la classica pietra nello stagno, il direttore di Vanity Fair, Luca Dini. Dal suo blog, sul portale del famoso settimanale, Dini riassume brevemente e con grande soddisfazione la sua, da poco conclusa, vacanza nel Salento. Tutto perfetto, tranne che per la scoperta di un pasticciotto, dolce tipico salentino adorato dallo stesso direttore, alternativamente nero al cioccolato e impropriamente detto «Obama». In quel di Gallipoli, in un bar del centro storico, una cameriera ha offerto a Dini la versione «Obama» del pasticciotto. E la sua reazione è stata un «sorriso incredulo». Poi, sul blog, ha tenuto a precisare: «Se negli Stati Uniti a qualcuno venisse in mente di usare la parola “Obama” per indicare la versione “bruciacchiata” di un piatto, la cosa farebbe scalpore. Nella culla del politicamente corretto, sarebbe una battuta inaccettabile. Non è questione di ipocrisia - ha scritto Dini - ma di rispetto, e se fossi nero non credo mi farebbe piacere sentir chiamare “budino Obama” il gusto al cioccolato: a voi, francamente, piacerebbe? E’ una cosa che fa riflettere sulla percezione del diverso che c’è, ancora, nel nostro Paese, nella nostra cultura».

Ma, appresa la notizia, Angelo Bisconti, maestro pasticcere di Campi Salentina e dal 2008 possessore dell’esclusiva sul «Pasticciotto a Obama», si è risentito molto. Perché, è certo, non c’è cosa più lontana dalla sua persona come il razzismo. «Il pasticciotto a Obama, fin dalla sua nascita nella mia pasticceria a Campi - spiega Bisconti - è stato pensato come un simbolo di gioia, felicità e per me è stato un onore grande e un esempio di stima dedicarlo al presidente Obama. Purtroppo il direttore Luca Dini è stato sfortunato nel non poter degustare l’originale. In questo modo, nessuno gli ha potuto spiegare la vera storia del dolce, fatta di rispetto e attenzione verso la figura del presidente Usa e di ciò che ha rappresentato e rappresenta per tutti. Probabilmente in America non gli avrebbero dedicato un dolce al cioccolato, probabilmente è solo una questione di usi e costumi, che va al di là di preconcetti sbagliati, inopportuni e infondati, razzisti che dir si voglia».

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