Cerca

Xylella, Emiliano in Procura

Il governatore a Lecce: «Il Procuratore Motta mi ha sentito come persona offesa»

Xylella, Emiliano in Procura

«Sono stato sentito come persona offesa. Ma per volere del procuratore della Repubblica Cataldo Motta non posso dirvi altro, mi dispiace, devo rispettare la sua richiesta. Capisco l’interesse della stampa, vi chiedo scusa».

Sono queste le uniche parole pronunciate dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine dell’incontro di ieri pomeriggio alla Procura di Lecce sull’emergenza Xylella. Insieme al numero uno di viale Capruzzi c’erano il suo capo di gabinetto Claudio Stefanizzi, l’addetta stampa Elena Laterza ed altri membri dello staff. Emiliano è arrivato nel palazzo di viale De Pietro intorno alle 18.20, ed è salito al secondo piano nella stanza del procuratore Motta, insieme al quale c’erano anche i magistrati titolari dell’inchiesta: il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone ed il sostituto Roberta Licci. Il faccia a faccia è durato oltre due ore e mezzo.

Al momento i contenuti del colloquio sono top secret, anche se sembra che fra gli argomenti oggetto di conversazione si sia discusso anche della coincidenza del tracciato Tap con le zone colpite dalla Xylella. La messa in opera del gasdotto, infatti, prevede la rimozione di centinaia di ulivi, da ripiantare a fine lavori. Secondo le analisi effettuate da Tap, però, nessun albero sarebbe infetto da Xylella fastidiosa.

Le dichiarazioni di Emiliano sono state messe a verbale, ed ora entreranno a far parte del fascicolo. Il presidente aveva già annunciato di voler essere sentito da Motta subito dopo aver saputo del sequestro preventivo d’urgenza degli alberi eseguito il 18 dicembre scorso. [l.cap. ]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400