Cerca

San Foca e il gasdotto Tap Proteste e proposte choc «Rifiutiamo la Bandiera Blu»

di ELENA ARMENISE
MELENDUGNO - I sindaci lo ripetono a chiare lettere: San Foca non può ospitare un’infrastruttura come il Tap. La posizione di netta contrarietà dei primi cittadini di Vernole e Melendugno alla scelta della Trans Adriatic Pipeline (Tap) di far approdare il gasdotto transnazionale lungo la spiaggia di San Foca e di collocare l’impianto di depressurizzazione vicino ai centri abitati dei due paesi è stata ribadita ieri mattina in Provincia. L'opposizione: «Rifiutiamo la Bandiera blu»
San Foca e il gasdotto Tap Proteste e proposte choc «Rifiutiamo la Bandiera Blu»
di Elena Armenise

MELENDUGNO - I sindaci lo ripetono a chiare lettere: San Foca non può ospitare un’infrastruttura come il Tap.La posizione di netta contrarietà dei primi cittadini di Vernole e Melendugno alla scelta della Trans Adriatic Pipeline (Tap) di far approdare il gasdotto transnazionale lungo la spiaggia di San Foca e di collocare l’impianto di depressurizzazione vicino ai centri abitati dei due paesi, è stata ribadita ieri mattina in Provincia in occasione della seduta congiunta delle commissioni Ambiente, Gestione del territorio e Attività produttive.

«Non mi fido degli studi realizzati da una società privata – ha detto il sindaco di Vernole – chiedo alla Regione che si faccia promotrice di studi scientifici sull’impatto sul territorio e per individuare possibili alternative. Sono contrario – ha aggiunto Luca De Carlo - sia alla scelta dell’approdo sia a quella della collocazione del terminale di ricezione. Si rischia la morte del territorio. L’aspetto psicologico avrà poi ripercussioni negative sul turismo».

Inequivocabile la posizione dei sindaci. «Ribadisco la contrarietà della comunità locale espressa anche in due delibere adottate all’unanimità dal consiglio comunale – ha chiarito il sindaco di Melendugno Marco Potì – è assurdo pensare di realizzare un’infrastruttura di questo tipo a pochi chilometri da zone salvaguardate come Le Cesine e il parco archeologico di Roca. Il gasdotto attraverserebbe poi una zona rurale, di valenza archeologica e turistica. Anche se la Provincia non ha un ruolo nel processo autorizzativo può comunque produrre osservazioni. Spero che continui a seguire la strada intrapresa e che ha portato il Salento ad essere la prima meta in Italia di flussi turistici».

Il sindaco di Melendugno chiama poi in causa la Regione. Lo ha fatto anche ieri pomeriggio durante la seduta dell’Assise cittadina. «Nell’incontro del prossimo 25 luglio in Regione chiederò di individuare un’alternativa. La Regione deve e può farlo. 

L’opposizione chiede di fare chiarezza sui dati divulgati da Tap. «Convochiamo una commissione consiliare integrata da esperti esterni – ha detto il consigliere Roberto Felline che ha poi proposto: Durante la manifestazione della Bandiera blu del 22 luglio rifiutiamo simbolicamente il riconoscimento».

La notizia completa sull'edizione della Gazzetta in edicola o scaricabile qui

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400