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Caos parcheggi al «Panico» a Tricase monta la protesta

TRICASE - «Trovare un parcheggio davanti all’ospedale “Panico” è quasi impossibile». Cresce la protesta degli automobilisti bloccati nelle vicinanze della struttura sanitaria intitolata al cardinale Giovanni Panico e gestita dalla suore Marcelline, diventata ormai il punto di riferimento di eccellenza della sanità del Sud Salento e di conseguenza polo per migliaia di ammalati e parenti
Potenza, via al sistema parcheggi al S. Carlo
Caos parcheggi al «Panico» a Tricase monta la protesta
TRICASE. «Trovare un parcheggio davanti all’ospedale “Panico” è quasi impossibile».

Cresce la protesta degli automobilisti che non riescono a trovare un posto auto nelle vicinanze della struttura sanitaria intitolata al cardinale Giovanni Panico e gestita dalla suore Marcelline, diventata ormai il punto di riferimento di eccellenza della sanità del Sud Salento e di conseguenza polo per migliaia di ammalati e parenti.

Una situazione di continuo afflusso che però non sembra trovare il giusto sfogo vista l’esigua disponibilità di posti auto.

In questi giorni stanno giungendo a «Pronto Gazzetta» tantissime telefonate di utenti–lettori che lamentano il caos e chiedono all’Amministrazione comunale di attivarsi per una risoluzione al problema. Un disagio ancor più avvertito dai parenti di quei pazienti che necessitano una visita quotidiana dei familiari, per ragioni di assistenza o sostegno durante la degenza ospedaliera.

In tutta l’area circostante all’ospedale, vale a dire via Leone XIII, le due aree parcheggio antistanti, la rotatoria intorno alla statua del cardinale e la strada retrostante dove ci sono i laboratori, il totale dei posti disponibili delimitati da striscia azzurra sono 450 (in tutta Tricase 588), gestiti dalla cooperativa Apulia. I posti liberi non a pagamento sono presi d’assalto sin dalle prime luci dell’alba dai dipendenti dell’ospedale o dai commessi dei tanti negozi che costellano la zona. Anche qualche dipendente di banca o di altri uffici pubblici arriva presto per parcheggiare l’auto, ma non è facile. Una vicina strada sterrata è arena di litigio con i residenti, che vorrebbero avere più spazio di manovra. Il proprietario di una campagna ha dovuto chiudere la sua proprietà con una catena per evitare intrusioni, mentre i gestori di un supermercato chiariscono sin da subito con un maxi cartello che i pochi metri a disposizione sono destinati ai clienti.

Se ci aggiungiamo i cartelli con divieto di sosta e l’arcinota inflessibilità della polizia municipale tricasina, il quadro è molto più chiaro.

«Mia moglie – racconta un edicolante sulla rotatoria - un giorno ha girato per un’ora intera prima di trovare un posto».

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