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dopo il quinto assalto

Petardo contro il Cie di Brindisi
arrestati tre sospetti anarchici

Petardo contro il Cie di Brindisi arrestati tre sospetti anarchici

BRINDISI - Nell’ultimo dei cinque 'assaltì compiuti dallo scorso ottobre fino a ieri erano solo in tre, ma hanno fatto esplodere un grosso petardo del genere proibito: lo hanno lanciato all’interno del Centro di identificazione ed espulsione di Restinco, alla periferia di Brindisi, e se non ci sono stati gravi danni è solo perchè il mini-ordigno si è fermato sulla recinzione.


Per la Digos di Brindisi si tratta di anarchici appartenenti ad una cellula insurrezionalista salentina: si tratta di Giulio Patarnello, 21 anni di Lecce, Ferruccio Rizzo, 29 anni, di Copertino (Lecce) e Simone Carlino, 35 anni, di Spilimbergo (Pordenone). Sono stati arrestati e posti ai domiciliari la scorsa notte, dopo aver messo in atto un?azione dimostrativa nei pressi della struttura che ospita gli stranieri che attendono di essere espulsi. Carlino era stato identificato dalla polizia lo scorso 10 novembre, figurava nell’elenco dei 35 manifestanti denunciati che, per protestare contro gli abbattimenti degli ulivi nell’ambito dei piani anti-xylella, avevano realizzato un blocco ferroviario a San Pietro Vernotico (Brindisi) iniziato attorno alle 15 del pomeriggio e durato fino alle 23 circa.

Lo stop ai treni aveva provocato ritardi e disagi. Subito gli investigatori avevano appurato che nella manifestazione pacifica, come molte altre dei giorni precedenti, si erano infiltrati alcuni appartenenti a gruppi organizzati di 'antagonistì. Gli stessi che nelle settimane precedenti avevano più volte inneggiato all’evasione degli stranieri proprio a Restinco, laddove l’8 ottobre scorso è stato riaperto uno dei sei Cie in Italia, l’unico ad essere bersagliato ? a quanto riferisce il questore di Brindisi, Roberto Gentile - da azioni ritenute 'eversivè.

In tutti i precedenti 'assaltì erano entrate in azione circa venti persone, fra cui alcune donne. La prima volta avevano lanciato all’interno del Cie alcune biglie contenenti numero di telefono e istruzioni per la rivolta. In seguito erano stati esposti striscioni e lanciate bombe carta. Nell’ultima circostanza, ieri pomeriggio, i poliziotti sono intervenuti immediatamente. Dai filmati delle telecamere di videosorveglianza hanno potuto appurare cosa fosse accaduto. Nelle immagini si scorgono i tre attivisti che srotolano uno striscione con la scritta 'Liberi tuttì. A distanza di pochi istanti si vede del fumo bianco, conseguenza di una deflagrazione, provocata da un grosso petardo.

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