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A BARI

Vasca da bagno sulla spiaggia
scatena la rabbia del sindaco

Vasca da bagno sulla spiaggia scatena la rabbia del sindaco

di Antonella Fanizzi

BARI - La prima minaccia risale a cinque giorni fa. «Credetemi, questo frigorifero per strada non l’ho lasciato certamente io, né gli operatori dell’Amiu. Questa indecenza deve finire», tuona sulla sua pagina Facebook Antonio Decaro. Ma la goccia che rischia di far traboccare il vaso è quella vasca da bagno abbandonata sull’arenile di San Giorgio. Il sindaco pubblica la foto sempre sul social network e usa toni forti: «Per fare il bagno dobbiamo riqualificare il lungomare e le nostre spiagge, non portare da casa la vasca! Stiamo valutando di sospendere il servizio di ritiro e lasciare tutti i rifiuti ingombranti per strada. Forse qualche ‎inzivoso‬ cambierà atteggiamento».

L’equivoco, che però si configura come un reato, di considerare marciapiedi e carreggiate al pari di una discarica diventa sempre più difficile da chiarire. Le passeggiate in ogni quartiere, dal centro alle periferie, consegnano la fotografia di una città che soffoca di rifiuti di ogni genere.

Si potrebbe arredare un appartamento con i pezzi di armadio abbandonati in via Re David, con la scarpiera lasciata in via Zanardelli, con il comò di via Montegrappa oppure scegliere fra il divano rosso o quello arancione buttati in via Bovio. Il sindaco sta pensando seriamente di creare un disagio ancora maggiore ai baresi. A subirne le conseguenze sarebbe l’intera cittadinanza, sia le persone perbene sia coloro che non si fanno scrupoli di inquinare la zona nella quale abitano. Decaro scrive: «Se si continueranno ad ignorare le procedure per smaltire gli ingombranti, chiederò all'Amiu di sospendere il ritiro. Forse, allora, quando non si potrà più camminare sui marciapiedi o magari frigoriferi e materassi occuperanno i nostri posti auto, tutti insieme capiremo che non è giusto continuare a scambiare la strada e gli spazi pubblici per una discarica a cielo aperto».

L'articolo completo sull'edizione odierna della Gazzetta.

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