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Xylella, la posizione di Emiliano
«L’emergenza non serve più»

di Giuseppe Armenise

BARI -«Faremo tutto quello che ci chiede di fare l’Unione europea, nei limiti dei divieti posti dal sequestro della Procura di Lecce». Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla questione delle misure anti xylella. «L’ho detto e lo ribadisco - spiega il governatore - sono venute meno le condizioni della straordinarietà perchè il batterio ormai si è insediato nel nostro territorio. Ce ne occuperemo, dunque, con i criteri dell’ordinarietà attraverso il nostro ufficio fitosanitario».

Nel tardo pomeriggio di ieri, le agenzie avevano anticipato l’esistenza di una lettera della Protezione civile nazionale alla Regione in materia di Xylella. In questo documento, è lo stesso dipartimento a riconoscere che, allo stato delle cose, «sono venuti meno i presupposti su cui, prima a febbraio e poi a luglio 2015, si sono basate la deliberazione dello stato di emergenza e la sua proroga da parte del Consiglio dei Ministri». Nondimeno, da Roma sollecitano che la Regione formalizzi, nel rispetto dei quanto previsto «dall’art. 5, comma 1, della legge 225/1992» la propria posizione: «addio all’emergenza o avanti con un altro commissario?». Emiliano, come detto e come si evince dalle diverse dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa già la settimana scorsa, ritiene chiusa la stagione emergenziale. Il passaggio di mera procedura amministrativa, con il parere per iscritto nell’ambito della procedura di legge, non potrà che essere conseguente.

L'articolo completo sull'edizione odierna della Gazzetta.

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